Sicurezza
Il Comitato turistico: territorio bellissimo ma troppo degrado
Lettera aperta al sindaco di Montignoso Gianni Lorenzetti: «Così c’è il rischio che molti di noi vendano le proprie case»
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MONTIGNOSO. Si firmano il Comitato turistico, formato da turisti e cittadini non residenti. Hanno inviato una lettera aperta al sindaco di Montignoso, Gianni Lorenzetti, perché “credevamo che come nuovo primo cittadino di un così piccolo ma meraviglioso territorio, unico, tra mare e monti, si sarebbe posto come obiettivo primario della sua amministrazione l’impegno di esaltarne le bellezze, per favorire un significativo sviluppo del turismo”.
E invece no. “Da tempo assistiamo al degrado, sentiamo solo lamentele, assistiamo ad una insufficiente raccolta dei rifiuti, mancanza di adeguati servizi, decoro e pulizia delle strade molto carenti - scrive il Comitato - viviamo tra lo sporco ambientale, come per esempio il sottopasso vicino al “Beach” diventato un orinatoio a cielo aperto, e il disturbo della musica diffusa, oltre i limiti permessi, fino a tarda notte”.
Ancora la lettera indirizzata al sindaco Lorenzetti: “Sopportiamo le zone di raccolta rifiuti ricolme e maleodoranti per giorni, con roditori e insetti, la mancanza ancora della raccolta differenziata, 7/800 metri di litorale in abbandono, senza panchine per sedersi e riposare. Manca un adeguato parco giochi attrezzato e in sicurezza per i nostri e i vostri bambini”.
Ma c’è anche dell’altro, che viene evidenziato da questo gruppo di turisti e residenti di Montignoso. Come la presenza “di un’enorme discarica di amianto e materiali speciali, vicino al mare, alle nostre proprietà che vogliamo tutelare, limitrofa ai centri abitati del suo Comune, confinante con una zona protetta come il lago di Porta, habitat per flora e fauna di notevole interesse, a ridosso di campi coltivati che danno reddito a numerose famiglie della zona”.
Poi il Comitato turistico, che aveva già incontrato il vicesindaco Raffaello Gianfranceschi, lamenta di essere stato trattato dal sindaco in modo arrogante, accusandolo “di essere protagonisti di un attacco politico verso l’amministrazione”. “Noi invece stiamo lottando ogni giorno per salvaguardare un territorio bellissimo, di cui il sindaco si dovrebbe maggiormente preoccupare e tutelare. Noi che proveniamo da città e territori dove l’inquinamento ambientale è pesante, scopriamo che moltissimi materiali speciali conferiti in cava Fornace arrivano dalle nostre zone, e la cosa non può proprio fare piacere”.
Chiude il Comitato turistico: “Questo territorio può e deve vivere di turismo, arte, con la valorizzazione delle zone naturali, per scongiurare che molti di noi decida di vendere le proprie case, di lasciare gli alberghi vuoti e andare in vacanza in altre località”.(lu.si.)
E invece no. “Da tempo assistiamo al degrado, sentiamo solo lamentele, assistiamo ad una insufficiente raccolta dei rifiuti, mancanza di adeguati servizi, decoro e pulizia delle strade molto carenti - scrive il Comitato - viviamo tra lo sporco ambientale, come per esempio il sottopasso vicino al “Beach” diventato un orinatoio a cielo aperto, e il disturbo della musica diffusa, oltre i limiti permessi, fino a tarda notte”.
Ancora la lettera indirizzata al sindaco Lorenzetti: “Sopportiamo le zone di raccolta rifiuti ricolme e maleodoranti per giorni, con roditori e insetti, la mancanza ancora della raccolta differenziata, 7/800 metri di litorale in abbandono, senza panchine per sedersi e riposare. Manca un adeguato parco giochi attrezzato e in sicurezza per i nostri e i vostri bambini”.
Ma c’è anche dell’altro, che viene evidenziato da questo gruppo di turisti e residenti di Montignoso. Come la presenza “di un’enorme discarica di amianto e materiali speciali, vicino al mare, alle nostre proprietà che vogliamo tutelare, limitrofa ai centri abitati del suo Comune, confinante con una zona protetta come il lago di Porta, habitat per flora e fauna di notevole interesse, a ridosso di campi coltivati che danno reddito a numerose famiglie della zona”.
Poi il Comitato turistico, che aveva già incontrato il vicesindaco Raffaello Gianfranceschi, lamenta di essere stato trattato dal sindaco in modo arrogante, accusandolo “di essere protagonisti di un attacco politico verso l’amministrazione”. “Noi invece stiamo lottando ogni giorno per salvaguardare un territorio bellissimo, di cui il sindaco si dovrebbe maggiormente preoccupare e tutelare. Noi che proveniamo da città e territori dove l’inquinamento ambientale è pesante, scopriamo che moltissimi materiali speciali conferiti in cava Fornace arrivano dalle nostre zone, e la cosa non può proprio fare piacere”.
Chiude il Comitato turistico: “Questo territorio può e deve vivere di turismo, arte, con la valorizzazione delle zone naturali, per scongiurare che molti di noi decida di vendere le proprie case, di lasciare gli alberghi vuoti e andare in vacanza in altre località”.(lu.si.)
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