Il Tirreno

negozio Lucemania di aulla 

Ai ladri va male, il vetro non si rompe

Tentativo di furto all’attività di telefonia già colpita nel 2015

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AULLA. Tentativo di furto al negozio di telefonia Lucemania di Igor Spediacci, ubicato in piazza De Gasperi, accanto a via Resistenza, da qualche anno la via regina dello shopping ad Aulla. Il tutto si è consumato fra le 3 e le 4 del mattino di ieri e, fortunatamente, il colpo non è riuscito. Infatti, il vetro della porta non si è infranto del tutto ed è scattato l’allarme del negozio. Inoltre, i due malviventi, uno a piedi, l’altro in bicicletta, a quanto pare incappuciati, sono stati disturbati da qualcuno che si è affacciato alla finestra del condominio sopra il negozio e si sono dati alla fuga.

Tra l’altro, uno dei due avrebbe avuto la felpa di una squadra di calcio, mentre un cappello e un martello, probabilmente quello utilizzato per tentare di infrangere il vetro della porta di ingresso del negozio, sono stati ritrovati a pochi metri di distanza, anche se in direzioni opposte. Segno questo che i due potrebbero essere stati consapevoli di essere immortalati dal sistema di videosorveglianza del negozio, dove si vedono le immagini del tentativo di furto perpetrato.

Un tentativo di furto che fa comprendere che, ad Aulla, la situazione della sicurezza è un tema da prendere decisamente per le corna, anche perché il negozio di Spediacci non è in una zona periferica ma, anzi, accanto ad una delle vie più frequentate. Da sottolineare che quello di ieri non è davvero l’unico gesto criminoso che è stato arrecato ai danni di Lucemania negli ultimi anni. Infatti, a fine agosto 2015, con il favore del buio, un singolo ladro sottrasse ben 96 telefonini di ultima generazione e 8 tablet, praticamente tutta la merce esposta, per un valore di circa 40.000 euro di bottino che, con tutta probabilità, finì nei circuiti del mercato nero.

Un “ladro acrobata” si disse, perché per entrare nel negozio passò sopra l'insegna, sfondando poi il vetro, i cui frammenti rovinarono il pavimento di legno all'interno. Una volta dentro al negozio, quindi razziò quasi tutto quello che trovò, evitando i pochi modelli di telefonini più datati, evidentemente giudicati poco redditizi. In pochi minuti poi lasciò il negozio, con ben due zaini stracolmi di merce sulle spalle, dirigendosi verso viale Lunigiana, lungo il fiume Magra, dove forse c'era qualcuno che lo attendeva. Il tutto agendo da solo fra le 4 e le 4,30 del mattino.

Gianluca Uberti

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