Il Tirreno

Sanità: «Ci siamo lamentati e l’Asl ha rimediato»

di Luca Signorini
Sanità: «Ci siamo lamentati e l’Asl ha rimediato»

I coniugi Lucetti faranno la visita allergologica lo stesso giorno entrambi a Carrara, a metà luglio il Cup li aveva “divisi”

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CARRARA. Visita allergologica. Moglie e marito. Prenotazione presa a fine luglio al Cup del centro socio-sanitario di Carrara.

A lei – Giuseppina Mussi, 65 anni – appuntamento fissato il 5 settembre (cioè ieri) a Pontremoli, a lui – Leonardo Lucetti, qualche mese in meno – appuntamento il 12 settembre a Carrara. Allo sportello dell’Asl Toscana Nord Ovest si erano recati insieme, mentre la sanità li ha divisi. La loro denuncia era finita sul Tirreno a metà luglio. La coppia, tenace, non ha dato pace in questi mesi all’azienda sanitaria.

Risultato: l’Urp ha comunicato che l’esame ha subìto un cambio di sede e di data, e verrà eseguito per entrambi oggi al terzo piano della struttura a monoblocco di Carrara. La signora Mussi entrerà dal medico alle 16,30, il signor Lucetti subito dopo, alle 17. A distanza di mezzora l’una dall’altro, dunque, nello stesso posto, nello stesso giorno.

«Ci domandiamo come mai se due persone combattono e fanno valere i propri diritti ottengono il risultato sperato», osserva amaro Leonardo Lucetti, tra l’altro piuttosto conosciuto in città (insieme alla moglie) per l’impegno nella società civile, e alle ultime elezioni profuso a sostegno della lista civica La Svolta. «Ma noi non chiediamo e non vogliamo favori o privilegi, però se ho un diritto pretendo che sia rispettato – afferma l’uomo – la mia storia insegna che se una persona fa confusione e fa sentire la propria voce, la soluzione viene trovata. Io sapevo che questa situazione alla fine si sarebbe per noi risolta, ma la denuncia che ho reso pubblica è fatta soprattutto per far capire che devono essere rispettati i diritti di tutti i cittadini, nessuno escluso».

La motivazione che l’Asl avrebbe dato ai due coniugi carrarini sulla visita fissata in due luoghi e date differenti, sarebbe quella che il responsabile di allergologia avrebbe stabilito che i pazienti sopra i 65 anni di età (come la signora Mussi) vengano visitati nei presidi della Lunigiana (l’ospedale Sant’Antonio Abate di Pontremoli e Fivizzano), mentre quelli più giovani (anche solo di pochi mesi, come il signor Lucetti) negli ospedali che si trovano sulla costa. A Carrara ci sarebbero alcune visite riservate agli “over”, ma sarebbero tutte già prenotate almeno per un anno.

«Questo fatto dell’età è poi una cosa senza alcun senso della logica – riprende Lucetti – ma se in fondo vogliamo a tutti i costi trovarci una logica avrebbe senso che nei centri sanitari della Lunigiana fossero dirottate le persone più giovani, non gli anziani che sicuramente hanno maggiori difficoltà a muoversi e a spostarsi per il territorio. Secondo me tutto questo è un vero insulto alla cittadinanza e alla sua intelligenza, e non mi pare sintomo di una buona organizzazione per la nostra azienda sanitaria».

I due coniugi sono stati risoluti, battaglieri e costanti nei loro tentativi di far cambiare le cose, si sono informati e le hanno provate tutte. Ma, come osserva ancora Leonardo Lucetti, «la maggior parte delle persone non ci perde così tanto tempo dietro a simili questioni, e allora magari a un anziano tocca andare a Pontremoli per una visita, con tutto quello che ne consegue».

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