Il Tirreno

L’estate d’oro dell’Aeroclub del Cinquale

di Sara Lavorini
L’estate d’oro dell’Aeroclub del Cinquale

Il presidente Lino Palla: «Decisiva l’apertura al traffico anche ai velivoli ultraleggeri. Bene il rapporto con la città»

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MASSA. La stagione estiva in provincia è stata, grazie anche alle ottime condizioni metereologiche che ci hanno regalato un'estate sempre soleggiata, da tutto esaurito. Anche all'Aeroclub di Massa Cinquale i turisti atterrati con i propri aeromobili sono nettamente aumentati rispetto agli anni precedenti. Il "Nuovo regolamento aeroportuale" ha permesso infatti una vera rivoluzione anche nel nostro aeroporto, come osserva il presidente Lino Palla: «Sì, è stata una stagione affollata, il traffico è aumentato con notevole incremento soprattutto della flotta dei turisti proprietari di piccoli aeromobili (i cosiddetti ultraleggeri o Ulm). E’ uno spettacolo ammirare questi velivoli che affollano soprattutto nel weekend i nostri piazzali. Da quest’anno infatti è stata aperta al traffico leggero anche la nostra area aeroportuale. In pratica possono atterrare da noi aeroplani classificati come ultraleggeri (perché di peso inferiore ai 450 Kg). Si tratta in tutto e per tutto di piccoli gioielli della tecnica, con prestazioni a volte superiori dei fratelli dell’aviazione».

Negli anni precedenti non era possibile il transito di questi velivoli, ora invece, prosegue Palla, «È stato un passo avanti, proposto e portato avanti da un nostro socio Valter Bendinelli, prendere atto di una situazione ormai consolidata. Gli Ulm, in passato erano lenti, dotati di motori approssimativi e la cui cura era affidata al singolo pilota. Oggi si assiste ad una rivoluzione “Copernicana”: più dell’89% degli aeromobili è classificato come ultraleggero e, ripeto, sono velivoli che dal punto di vista della sicurezza e della efficienza non hanno nulla da dimostrare. Il nuovo regolamento aeroportuale Enac ha accolto la nostra richiesta (primi in Toscana) e stiamo raccogliendo i primi frutti».

Cosa cambierà con il "Nuovo regolamento aeroportuale"?

«Si mettono nero su bianco caratteristiche regole ed operatori. Sono riportate le procedure che i piloti devono seguire durante il soggiorno, i percorsi per il rullaggio, il decollo e molto altro. Si tratta di norme direi istintive in chi frequenta aerei ed aeroporti, ma che è meglio riportare e stabilire con chiarezza. In particolare Aeroclub ci tiene a ribadire che con questa nuova versione ha teso una mano in favore dei vicini di casa, un tempo a dir poco “ostili” all’aeroporto ed oggi credo ottimi amici. Questo cambiamento nell’atteggiamento è frutto di anni di dialogo e, quando possibile, collaborazione. Semplicemente Aeroclub ha preso atto che esistono realtà da cui non si può prescindere e sensibilità che, anche se non condivise al 100%, vanno rispettate. Per ridurre l’impatto degli aeromobili sull’habitat di Marina si sono accettate (e messe nero su bianco) condizioni che impongono una limitazione alle attività del volo (lancio para, scuola elicotteri, traffico in partenza nelle ore calde dell’estate, attività di scuola intensive).

E’ chiaro che per noi è un sacrificio, che però abbiamo proposto ed accettato volentieri per chiudere e sanare una situazione ormai annosa. Mi sembra che i principali attori di quella che un tempo era il fronte anti aeroporto si siano resi conto della nostra serietà e ci ricambiano con amicizia e con un atteggiamento costruttivo».

Progetti con il Comune per il futuro?

«La giunta è alle prese con problematiche complesse di riassesto del territorio e noi ci diamo da fare per proporre soluzioni costruttive a costo zero. Credo che a questo punto gli ostacoli risiedano più nelle normative un po' complesse della pubblica amministrazione che nella volontà degli amministratori. Ho l’impressione (si tratta naturalmente di una mia impressione), che sia stata ormai accettata la presenza di una base aeroportuale turistica, non commerciale, punto di relais per turismo Vip e no.

C’è la volontà di andare avanti e col tempo sono sicuro che troveremo i fondi per potenziare le infrastrutture (decisamente da migliorare). Mi piacerebbe organizzare un viaggio lungo il rosario di piccoli aeroporti della costa francese, per non parlare dei nostri gioielli come Venezia Lido. Con relativamente bassi investimenti si realizzano dei vari capolavori...».

Gli aeroporti sono dunque attività che generano profitto?

«Certamente creano lavoro e portano turismo. Per chi gestisce un aeroporto ci sono soprattutto grane e problemi, che però con la passione si risolvono e si superano. Nel nostro piccolissimo, si riesce a tenere la barca pari perché siamo Aeroclub. A Lucca, dove è presente una Società di Gestione, mi sembra che abbiano chiuso con più di 2.000.000 di euro di deficit. Un pozzo di petrolio o una cava di marmo fanno ricco chi lo possiede: un aeroporto no, ma la comunità sicuramente trae più vantaggi da quest’ultimo».

Per l'inverno avete già dei programmi?

«Dietro l’incalzare di Franco Frediani, amante ed esperto di storia locale, stiamo cercando di legare ancora un po' di più l’aeroporto alla comunità, ricordando in effigie due pionieri del volo massesi».



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