Sicurezza
Guida l’auto sbronzo. Con lui a bordo c’erano i figli piccoli
L’uomo è stato denunciato e la patente è stata ritirata Nei guai anche una ragazza che tornava da una festa
PONTREMOLI. Le forze dell’ordine li chiamano controlli contro le stragi del sabato sera. In Lunigiana i carabinieri hanno sorpreso due persone, un uomo e una donna, che si erano messi al volante dopo aver alzato il gomito. Particolarmente pericolosa la condotta dell’uomo perché il test ha rivelato un tasso di 1,7 g/l di alcol nel sangue. È stato denunciato perché superava la soglia sotto la quale scatta soltanto la segnalazione in prefettura.
Ma quello che ha sorpreso perfino i militari è stato che l’automobilista in quelle condizioni trasportava i suoi figli piccoli. I bimbi erano ancorati alle sedute con tanto di cintura allacciata, ma il papà non poteva mettere in moto in quelle condizioni. La famigliola ha dovuto chiamare un parente nella notte per farsi venire a prendere perché la patente di guida è stata ovviamente ritirata dalla pattuglia.
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E c'è stato anche il caso di una ragazza che in stato di ebbrezza è stata fermata e sottoposta al palloncino. Lei superava abbondantemente la soglia. Ma era sola in macchina e ai carabinieri ha detto di essere venuta via da una festa. Nessuno l’aveva accompagnata nonostante il suo stato di ebbrezza fosse evidente. Ma non è finita qui perché prima di smontare dal servizio le pattuglie hanno pizzicato un cittadino belga, trovato anch’egli ebbro ma con tasso alcolemico comunque non superiore al limite per cui scatta la denuncia penale. Così è stato segnalato alla prefettura. La patente comunque è stata ritirata anche a lui. Durante le operazioni di controllo sono state identificate, complessivamente, 1110 persone, controllati sei esercizi pubblici, 990 autovetture e altrettanti conducenti sottoposti a controllo alcolemico. Quindi la percentuale è decisamente bassa. Anche se il papà con i bambini ha rischiato davvero di afre del male ai suoi figli.
I carabinieri hanno anche arrestato un italiano di 31 anni, sul quale era pendente un ordine di carcerazione emesso dal tribunale di La Spezia; l’uomo era stato condannato a 3 anni e 8 mesi di reclusione per aver commesso diversi furti in abitazione in Lunigiana e in provincia di La Spezia tra il 2012 e il 2017. Dopo diversi giorni di ricerche i militari sono riusciti a localizzarlo e a mettergli le manette ai polsi, dando esecuzione al provvedimento del giudice spezzino. Inoltre, un marocchino ventunenne, sottoposto a controllo, è risultato irregolare sul territorio dello stato e denunciato per soggiorno illegale. Per il nordafricano adesso verrà dato avvio alla procedura di espulsione.
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