Sicurezza
Carrara, malore improvviso, cordoglio per la morte di Marco Magnani
Gravissimo lutto nel mondo imprenditoriale cittadino. Aveva 61 anni, la famiglia ha donato gli organi
CARRARA. Gravissimo lutto nel mondo imprenditoriale cittadino. E' infatti deceduto, a causa di un malore improvviso mentre si trovava a casa, a Fossone, Marco Magnani, 61 anni della dinastia degli storici agenti marittimi che hanno scritto pagine importanti della storia di Marina di Carrara.
Il padre, Roberto Magnani (morto lo scorso anno ad aprile a 92 anni) era stato fondatore, insieme all’armatore Enrico Bogazzi, Aldo Bruschi e Gianfranco Mazzanti, della storica agenzia marittima BM. Nell’azienda, dopo l’addio di Bogazzi, erano poi subentrati i figli Carlenrico e Marco che avevano portato avanti l’azienda, con altri soci.
Con Marco Magnani se ne va un pezzo importante della storia dell’imprenditoria del mare apuana. Lascia la moglie Giuliana, oltre ai fratelli Carlenrico e Anna; colpiti dal lutto anche i congiunti Federica e Vincenzo.
Come detto, il malore lo ha colpito in casa nella giornata di mercoledì; già al suo arrivo al Noa le sue condizioni erano disperate, in coma irreversibile, per l’emorragia cerebrale che gli è stata diagnosticata. Purtroppo, non si è più ripreso: nella mattinata di giovedì è iniziato il periodo di legge di osservazione del decesso, e poi nel tardo pomeriggio, grazie al gesto di grande generosità dei familiari pur nel dolore così improvviso, è stato disposto l’espianto degli organi, a cura dello staff del coordinamento di presidio per la donazione di organi.
Quella dei Magnani è una storia strettamente legata al mondo degli spedizionieri e al porto. E a una delle agenzie più note, la Bm, che ha visto fra i fondatori “’l Zi Robè”, Roberto Magnani, papà di Marco, oltre che come detto di Anna e Carlenrico. Marinelli doc, che hanno impegnato la loro vita nel cercare di portare sviluppo a Marina e non solo, con un legame particolare con la Carrarese. Una famiglia conosciuta e stimata, ma che a poco più di un anno di distanza viene colpita da un altro gravissimo lutto, dopo quello dell’aprile del 2016 del ’Zi Robè, che fu colto da malore mentre tornava a casa in bicicletta, nei cortile.
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