La manifestazione
La Scuola del Marmo non è agibile, e altrove è rischio container
Carrara, il sindaco attacca la Provincia e annuncia che entro il 2018 sarà completata la verifica sismica in tutti gli edifici scolastici
CARRARA. La prima campanella deve ancora squillare e si registra già un’ordinanza di inagibilità a carico di un edificio scolastico. Il non invidiabile record è della Scuola del Marmo di Carrara. A seguito dei risultati delle verifiche statiche l'amministrazione provinciale ha deciso di chiudere l’ala est, la parte più recente costruita nei primissimi anni ‘70. Qui facevano lezione sei classi, due della Scuola del Marmo e quattro del Liceo Artistico già sgomberate, qualche anno fa, dal secondo piano della palazzina di via Sarteschi dove ha sede anche la scuola dell’infanzia Garibaldi. La comunicazione è stata notificata lo scorso 28 agosto alla dirigente Anna Rosa Vatteroni, che si è messa immediatamente alla ricerca di una soluzione: «Gli studenti del Tacca saranno ricollocati nell’ala ovest che è agibile e sicura. Quelli dell’artistico torneranno nella sede centrale di via Sarteschi» ha dichiarato la preside, annunciando alcuni aggiustamenti sull’orario delle lezioni e una riorganizzazione del seminterrato del Gentileschi.
Durissimo il commento del sindaco di Carrara Francesco De Pasquale che ha puntato il dito contro Palazzo Ducale: «Spero che la Provincia intervenga velocemente e che non succeda come per la vecchia sede del Liceo Scientifico: abbiamo pagato anche troppo le inefficienze delle amministrazioni provinciali». Diversa la valutazione del presidente della Provincia, Gianni Lorenzetti: «Qui non si tratta più di fare singole sistemazioni provvisorie, perché man mano che ci consegnano gli esiti delle verifiche statiche, arriverà una rivoluzione. I sindaci non possono pensare di scaricare tutto sulla Provincia: abbiamo in carico 29 istituti distribuiti in 80 edifici. Dunque la soluzione va trovata tutti insieme» ha dichiarato il numero uno di Palazzo Ducale, auspicando l’apertura a stretto giro di un tavolo con la commissione per il dimensionamento scolastico, i tecnici, i sindaci e dirigenti scolastici del territorio. Primo scontro dunque tra il grillino De Pasquale e il democratico Lorenzetti, ma i due però almeno su una cosa sono d’accordo: la preoccupazione per l’esito delle verifiche statiche in corso sulle sedi scolastiche.
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Venerdì 1 settembre, il primo cittadino carrarese, con l’assessore ai Lavori Pubblici Andrea Raggi e il capogruppo del Movimento 5 Stelle in consiglio Regionale Giacomo Giannarelli hanno fatto il punto della situazione, lanciando un messaggio di profonda preoccupazione. Secondo i dati snocciolati dalla nuova amministrazione, dei 40 edifici scolastici di competenza comunale solo 10 hanno completato i controlli sulla vulnerabilità sismica imposti dalla legge – l’ordinanza del presidente del consiglio del 2003 emessa dopo il crollo della scuola di San Giuliano di Puglia. A Carrara nel 2013, la scadenza prevista dalla norma, non ne era stata effettuata nemmeno una. Solo nel 2014 l’amministrazione ha affidato gli incarichi per 19 sedi e oggi nei cassetti di piazza Due Giugno si trovano i “risultati” delle prove condotte in 10 scuole. «L’esito delle verifiche ha portato alla chiusura della scuola di Fossone e della Giromini di Marina di Carrara mentre sulla scuola dell’infanzia di via Bassagrande e alla primaria Anna Maria Menconi sono stati avviati interventi di somma urgenza che dovrebbero essere conclusi in tempo per l’inizio dell’anno scolastico», ha dichiarato l’assessore anticipando che la Giromini potrebbe essere pronta per settembre 2019.
La preoccupazione adesso è tutta per lo stato di salute delle restanti 30 scuole: «Noi ci impegniamo a completare il giro di verifiche entro il 2018. Serviranno circa 700.000 euro. Partiremo dalle strutture costruite tra gli anni ‘60 e ‘70 e da quelle che ospitano i bambini più piccoli» ha aggiunto Raggi. Ma se la proporzione tra edifici controllati e chiusi sarà la stessa emersa finora, pari a circa il 40%, allora nel corso del prossimo anno potrebbe arrivare lo stop alle attività in almeno una dozzina di istituti: «Sarà meglio iniziare a preparare i container», ha commentato il sindaco Francesco De Pasquale mentre Giannarelli annunciava di essersi già attivato in questo senso con la Protezione Civile regionale e l'amministrazione toscana. I problemi non riguardano però solo i controlli sulla staticità. Anche sull'antincendio il ritardo è preoccupante: secondo i dati snocciolati dall’assessore Raggi, su 40 scuole solo 5 hanno la certificazione adeguata (i nidi Girotondo, Le Cicogne, I cuccioli e le scuole dell’infanzia Collodi e Giampaoli), 20 hanno avviato l’iter di verifica e 15 non sono ancora state interessate ad alcuna iniziativa. «Qualcosa è stato fatto ma in modo disordinato e a spot. Magari si mettevano gli estintori o le porte taglia fuoco ma senza la certificazione necessaria ad adeguarsi alla norma. E così adesso si dovranno spendere altri soldi per sistemare tutto» ha dichiarato il titolare della delega ai Lavori Pubblici.
Una situazione, quella carrarese, che secondo Giannarelli non è molto diversa da quella del resto della Toscana e del Paese. «Grazie ai nostri interventi la Regione ha stanziato 3 milioni di euro ma non basta perché i soldi che arrivano da Roma sono troppo pochi» ha tuonato il capogruppo grillino in Regione, ricordando che la seconda restituzione degli stipendi degli eletti pentastellati all’assise toscana sarà mirata proprio a finanziare la sicurezza delle scuole.
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