Sicurezza
Villa Del Medico svela i suoi tesori e va su Facebook
La “Casa delle cento finestre” apre al pubblico ma ha bisogno di ingenti fondi per il restauro
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CARRARA. Per alcuni è la “Casa delle cento finestre”, per altri è “Villa della contessa”; altri ancora, invece, l'hanno sempre vista passando, fin da ragazzini, senza conoscere la storia di quella grande villa – situata in via Pellico, nella frazione di Fossola (Carrara) – magari scorgendo anche la cappella privata, la coffee house, la limonaia e l'ampio giardino e immaginandosi soltanto che al suo interno, quell'abitazione così grande, potesse conservare, tra le altre cose, un piano nobile affrescato. Quel che è certo, invece, è che da pochi giorni questa villa tutta da scoprire che porta il nome della famiglia dei conti Del Medico – nobili imprenditori del lapideo carrarese (tra XVII e XX secolo) – ha una pagina Facebook dedicata che ha già raccolto in breve tempo quasi 150 “mi piace”.
Ma andiamo con ordine, partendo proprio dalla storia della villa. Costruita per volere della famiglia Del Medico tra il XVII e il XIX secolo, la villa nel secondo dopoguerra, dopo una parentesi in mano a una nobile famiglia di Pontremoli, passa alla famiglia Lattanzi dell'omonima attività (Antichità Lattanzi – La Bottega dell'arte) di Carrara. «La famiglia Del Medico – racconta proprio Corrado Lattanzi (suo nonno acquistò la villa) – aveva il palazzo di piazza Alberica, quello in piazza Duomo e poi, per diversificare l'economia diciamo, puntando sull'agricoltura, aveva la villa che conosciamo come Villa Ceci a Marina di Carrara e, appunto, la residenza di Fossola a cui erano molto legati. Questo lo si apprende dalla carte: per testamento l'abitazione di Fossola doveva essere la residenza per ricevere l'eredità. Mio nonno trovò la Villa quasi vuota, molte cose le mise lui». Dai fasti, della famiglia nobile legata marmo arriviamo ai giorni nostri; nel mezzo una maestosa villa che è entrata nella tradizione della frazione di Fossola, ma non solo. «È' molto radicata la villa nella storia di Fossola: ricordo che da qui passava anche la processione a metà anni 70», dice Lattanzi.
A preparare il terreno alla pagina social, invece, aumentando la curiosità sulla villa, ci hanno pensato gli eventi sold out in cui la villa è stata protagonista, nei mesi scorsi, targati entrambi dall'associazione culturale Desertis Locis. Due eventi organizzati dall'associazione che avevano fatto conoscere a molti la struttura nel cuore di Fossola, tra storia, curiosità e molto altro ancora. «Un anno fa circa – spiega Lattanzi – ho conosciuto Maggy Bettolla della Desertis Locis – e da lì è nata l'idea che ha portato agli eventi. Nella villa ci sono i custodi, non è abbandonata – precisa – ed è sempre visitabile». Da lì quindi, da quell'incontro, l'idea di dare una maggiore visibilità a Villa Del Medico e, successivamente, anche attraverso una pagina Facebook pensata ad hoc, una continuità a questa tipologia di eventi nella villa di famiglia. «L'idea – ragiona – è di proseguire con una giornooo di visite ogni mese, piccoli eventi con un numero limitato e anche qualche serata. Per farla conoscere, per diffondere la cultura del territorio E anche – chiosa Lattanzi – per fini promozionali per un'opportunità di recupero: il restauro di cui necessita è infatti oneroso».
Luca Barbieri
Ma andiamo con ordine, partendo proprio dalla storia della villa. Costruita per volere della famiglia Del Medico tra il XVII e il XIX secolo, la villa nel secondo dopoguerra, dopo una parentesi in mano a una nobile famiglia di Pontremoli, passa alla famiglia Lattanzi dell'omonima attività (Antichità Lattanzi – La Bottega dell'arte) di Carrara. «La famiglia Del Medico – racconta proprio Corrado Lattanzi (suo nonno acquistò la villa) – aveva il palazzo di piazza Alberica, quello in piazza Duomo e poi, per diversificare l'economia diciamo, puntando sull'agricoltura, aveva la villa che conosciamo come Villa Ceci a Marina di Carrara e, appunto, la residenza di Fossola a cui erano molto legati. Questo lo si apprende dalla carte: per testamento l'abitazione di Fossola doveva essere la residenza per ricevere l'eredità. Mio nonno trovò la Villa quasi vuota, molte cose le mise lui». Dai fasti, della famiglia nobile legata marmo arriviamo ai giorni nostri; nel mezzo una maestosa villa che è entrata nella tradizione della frazione di Fossola, ma non solo. «È' molto radicata la villa nella storia di Fossola: ricordo che da qui passava anche la processione a metà anni 70», dice Lattanzi.
A preparare il terreno alla pagina social, invece, aumentando la curiosità sulla villa, ci hanno pensato gli eventi sold out in cui la villa è stata protagonista, nei mesi scorsi, targati entrambi dall'associazione culturale Desertis Locis. Due eventi organizzati dall'associazione che avevano fatto conoscere a molti la struttura nel cuore di Fossola, tra storia, curiosità e molto altro ancora. «Un anno fa circa – spiega Lattanzi – ho conosciuto Maggy Bettolla della Desertis Locis – e da lì è nata l'idea che ha portato agli eventi. Nella villa ci sono i custodi, non è abbandonata – precisa – ed è sempre visitabile». Da lì quindi, da quell'incontro, l'idea di dare una maggiore visibilità a Villa Del Medico e, successivamente, anche attraverso una pagina Facebook pensata ad hoc, una continuità a questa tipologia di eventi nella villa di famiglia. «L'idea – ragiona – è di proseguire con una giornooo di visite ogni mese, piccoli eventi con un numero limitato e anche qualche serata. Per farla conoscere, per diffondere la cultura del territorio E anche – chiosa Lattanzi – per fini promozionali per un'opportunità di recupero: il restauro di cui necessita è infatti oneroso».
Luca Barbieri
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