Fermata donna incinta di cinque mesi mentre scassina auto
Sorpresa a Lerici con tre complici, uno è di Carrara. Rompevano i finestrini
CARRARA. Li hanno sorpresi in un parcheggio a Lerici: fare circospetto, un pesante mazzuolo per rompere i vetri, vari attrezzi per lo scasso e vestiti scuri. E sotto una di quelle maglie il rigonfiamento di una pancia, una pancia da donna incinta di cinque mesi. Andava in giro con la banda a fare i colpi. Nonostante il bambino in arrivo, con tutti i rischi che potrebbero nascere. Tensione, eventuali inseguimenti. Insieme a lei, che ha 23 anni e della quale, proprio per il suo stato, non pubblichiamo le generalità, altri tre complici: un’altra giovane donna, Rabija Sulejmanovic, 21 anni della Spezia; Ibrahim Sulejmanovic, 23 anni, anch’egli della Spezia e Claudio Hamidovic, di 23 anni, di Carrara.
Tutti e tre arrestati e trattenuti al comando provinciale dei carabinieri di La Spezia. Un gruppo di giovanissimi accusati di furto. In tre nati nel 1994, dunque ventitreenni, e un’altra addirittura di 21 anni. E, aggiungiamo noi, irresponsabili anche, nel portarsi dietro una ragazza che già al quinto mese era evidentemente in condizioni di dovere restare a casa e non provare emozioni così forti. A sorprenderli è stata una squadra dei carabinieri impegnata in un servizio notturno di pattugliamento e controllo del centro storico e dei luoghi di ritrovo giovanile. Li hanno visti aggirarsi tra le macchine e subito hanno capito che qualcosa non andava. Ma la sorpresa più grande per i militari è stato scoprire quel pancione che sbocciava sotto i vestiti di una di loro. Decisamente inaspettato. Il gruppo è stato trovato mentre in un parcheggio pubblico, in località La Vallata, stava per rompere con il pesante mazzuolo il vetro di un’automobile posteggiata.
Avevano rotto i vetri di altre macchine parcheggiate da quelle parti e stavano per continuare il loro saccheggio. Rotti i cristalli si intrufolavano nell’automobile, portavano via tutti gli oggetti di valore lasciati o dimenticati nell’abitacolo, e passavano alla vettura successiva. Con metodo e pazienza. I quattro si muovevano su una Passat che avevano parcheggiato poco più in là che faceva anche da deposito dove lasciare gli oggetti rubati ai malcapitati. E dalla perquisizione del mezzo sono venuti fuori un altro po’ di oggetti rubati. Navigatori satellitari, tablet, cellulari, portafogli con contante per un valore di circa 2mila euro. Tutto ciò che poteva essere in qualche modo rivendibile o che avesse valore in sé. In più è stato ritrovato un variegato armamentario di arnesi per lo scasso. Per questo i carabinieri hanno arrestato i quattro per furto aggravato, danneggiamento e possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli.
Tre sono stati trattenuti in caserma per la direttissima di oggi. Diversa la sorte della donna incinta. Per lei, residente a Ponsacco in provincia di Pisa, sono stati decisi gli arresti domiciliari da scontare nell'abitazione di parenti alla Spezia in attesa della direttissima. Tutti e quattro sono di nazionalità bosniaca e residenti tra La Spezia, Carrara e Pisa.
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