La manifestazione
la cgil all’attacco
«Troppi problemi al Regina Elena»
Menconi: «Alla casa di riposo ancora situazioni poco chiare»
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CARRARA. Alessio Menconi, della segreteria della Cgil di Massa-Carrara, ha scritto una lettera aperta al direttore dell’Azienda speciale Regina Elena Ermanno Biselli e all'Assessore alle Partecipate Matteo Martinelli. «Ormai troppe sono le problematiche emerse all'interno della Rsa Regina Elena, Azienda speciale del Comune di Carrara e accreditata Asl, più volte segnalate dalle organizzazioni sindacali e ad oggi ancora irrisolte». «In primavera, a cavallo della tornata elettorale, l'ex Istituzione oggi Azienda Speciale del Comune di Carrara è stata al centro di una polemica fortissima, causata da alcune esternazioni del Direttore in merito alla volontà di ridurre il numero del personale infermieristico nella turnazione notturna. Se da una parte il pericolo della riduzione di personale infermieristico notturno fu sventata, dall'altra ad oggi permangono situazioni spiacevoli e poco chiare: non si è proceduto allo scorrimento della graduatoria degli infermieri vigente e alla stabilizzazione degli aventi diritto ma si continua ad utilizzare personale dipendente delle cooperative per sostituzioni ferie e malattie e per la gestione ordinaria in palese violazione delle norme vigenti; il tentativo di riorganizzazione dei reparti (senza coinvolgimento delle Organizzazioni Sindacali) per far apparire una organizzazione per moduli affidati, che in realtà affidati non sono, continua a generare situazioni di illegittimità per interposizione di manodopera. Ultimamente si è pensato, anziché assumere personale, di attivare contratti con Agenzie interinali, che forniscono personale Infermieristico a rotazione creando una situazione dove tali persone si trovano a lavorare in struttura spesso senza aver mai visto né conosciuto i pazienti. Risulta - aggiunge - che, a seguito delle polemiche primaverili, il clima interno respirato dai lavoratori sia un clima non sereno, di eccessivo controllo al limite della sopportazione. Come sindacato siamo fortemente preoccupati delle sorti della struttura; abbiamo chiesto un incontro urgente con l'Azienda speciale, ma segnaliamo sin da subito che se dovessero continuare le problematiche descritte metteremo in campo tutti gli strumenti necessari a garantire i diritti lesi», conclude.
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