Attenzione
Il Psi: allargamento delle alleanze
Casotti: «Programmi condivisi da tutti e rinnovamento delle persone, e il sindaco rifletta»
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MASSA. Primarie sì, primarie no e il Volpi bis? Ha le idee chiare anche a molti mesi dal voto per le amministrative, il partito socialista: «L’esito delle elezioni comunali di Carrara- scrive Giancarlo Casotti, consigliere Psi- merita un’attenta riflessione e la necessità di mettere in campo iniziative politiche in grado di dare risposte alle nuove sfide; l’ampia vittoria del M5S è interpretabile come un fortissimo segnale di discontinuità con il passato da parte degli elettori, una “scossa tellurica” favorita da alcune criticità imputabili all’intero centro sinistra».
«Fra queste- continua - c’è stata l’alluvione del 2014, ma anche le modalità scelte dal centro sinistra per affrontare le elezioni dello scorso giugno. Poche volte si è visto in politica l’intrecciarsi di tanti errori, lotte fratricide, beghe di corrente, ambizioni personali, che hanno reso vano qualsiasi serio discorso di politica. A Massa, sotto l’amministrazione Volpi, non sono crollati argini. Ritengo che sia un diritto-dovere dell’amministrazione Volpi condurre a termine il proprio mandato, cercando di migliorare, almeno in parte, i propri risultati, cosa che è ancora possibile. Per questo il gruppo consiliare del Psi di Massa non farà mancare il suo sostegno, ma non vorremo che si ripropongano gli errori di costruzione della coalizione. Lo strumento più utile per evitare corse solitarie e sfaldamenti pericolosi è rappresentato dalle primarie; sono il mezzo che può sottrarre ai vertici di partito soluzioni interne e non condivise ma sono anche lo strumento per consentire ad un candidato di presentarsi agli elettori con la credibilità e l’autorevolezza necessaria chiamando a scegliere i Cittadini e non le segreterie di partito. Questo è il percorso che noi socialisti indichiamo a Massa: la costruzione di uno schieramento di centrosinistra il più ampio e coeso possibile, costruito attorno ad un programma di governo chiaro e condiviso. Politicamente, non può valere a Massa la regola della seconda candidatura automatica del sindaco uscente, perché Alessandro Volpi ha fatto un percorso che, dal civismo, lo ha portato all’adesione al Pd. Crediamo che lo stesso Volpi possa riflettere sul fatto che una sua candidatura, al di fuori delle primarie, rappresenterebbe un elemento divisivo. Chiediamo una coalizione ampia, programmi chiari, leadership scelta dalla coalizione e rinnovamento delle persone».
«Fra queste- continua - c’è stata l’alluvione del 2014, ma anche le modalità scelte dal centro sinistra per affrontare le elezioni dello scorso giugno. Poche volte si è visto in politica l’intrecciarsi di tanti errori, lotte fratricide, beghe di corrente, ambizioni personali, che hanno reso vano qualsiasi serio discorso di politica. A Massa, sotto l’amministrazione Volpi, non sono crollati argini. Ritengo che sia un diritto-dovere dell’amministrazione Volpi condurre a termine il proprio mandato, cercando di migliorare, almeno in parte, i propri risultati, cosa che è ancora possibile. Per questo il gruppo consiliare del Psi di Massa non farà mancare il suo sostegno, ma non vorremo che si ripropongano gli errori di costruzione della coalizione. Lo strumento più utile per evitare corse solitarie e sfaldamenti pericolosi è rappresentato dalle primarie; sono il mezzo che può sottrarre ai vertici di partito soluzioni interne e non condivise ma sono anche lo strumento per consentire ad un candidato di presentarsi agli elettori con la credibilità e l’autorevolezza necessaria chiamando a scegliere i Cittadini e non le segreterie di partito. Questo è il percorso che noi socialisti indichiamo a Massa: la costruzione di uno schieramento di centrosinistra il più ampio e coeso possibile, costruito attorno ad un programma di governo chiaro e condiviso. Politicamente, non può valere a Massa la regola della seconda candidatura automatica del sindaco uscente, perché Alessandro Volpi ha fatto un percorso che, dal civismo, lo ha portato all’adesione al Pd. Crediamo che lo stesso Volpi possa riflettere sul fatto che una sua candidatura, al di fuori delle primarie, rappresenterebbe un elemento divisivo. Chiediamo una coalizione ampia, programmi chiari, leadership scelta dalla coalizione e rinnovamento delle persone».
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