Il Tirreno

I dolori di Area vasta Sindaci divisi sui servizi in comune

I dolori di Area vasta Sindaci divisi sui servizi in comune

Gestori unici contestati, primi cittadini di schieramenti diversi E il sistema comprensoriale va in crisi. Il dibattito alla festa Mdp

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MASSA. Il modello dell'area vasta nord tirrenica deve essere ridiscusso per superare le disuguaglianze territoriali della Toscana, ma per farlo è necessario ricucire il centro-sinistra. Questi in estrema sintesi le conclusioni del dibattito organizzato da Articolo Uno-Mdp in occasione della festa dell'unità progressista, che si è tenuta martedì scorso al parco di Ricortola di Marina.

Ad intervenire all'incontro: l'onorevole Paolo Fontanelli, il sindaco di Massa Alessandro Volpi, il sindaco di Viareggio Giorgio Del Ghingaro, il sindaco di Lucca Alessandro Tambellini, il sindaco di Montignoso Gianni Lorenzetti e il consigliere comunale di Carrara Andrea Vannucci. Come sopravvivere alle politiche centraliste dell'area vasta nord tirrenica, si sono interrogati gli amministratori, pur mantenendo l'autonomia locale dei singolo comuni e alla ricerca, non troppo scontata, di un collante per il centro-sinistra. «Gli amministratori locali sono interlocutori fondamentali. – ha commentato (Mdp) Paolo Fontanelli – Al momento viviamo una fase di confusione istituzionale dovuto all'abolizione delle province, che invece di semplificare i processi istituzionali li ha complicati». Un panorama istituzionale caotico, secondo Fontanelli, e che potrà essere superato solo grazie al recupero delle infrastrutture, partendo dal progetto del Corridoio Tirrenico e dal rafforzamento della rete ferroviaria per favorire gli scambi, «ma che non potrà essere affrontato se c'è della concorrenzialità sulle idee di sviluppo, e senza l'avere un collante che tenga unito il centro-sinistra».

Concorrenzialità che negli anni si è tradotta in una “corsa al gestore unico” per i servizi idrici e per lo smaltimento dei rifiuti, «e che oggi - è intervenuto il sindaco di Viareggio Giorgio Del Ghingaro (BuonVento)– potrebbe non essere più necessaria. Un socio privato nella gestione di un settore così delicato come il trattamento dei rifiuti è stato un azzardo che adesso è il caso di ridiscutere». La gestione dei servizi per lo smaltimento dei rifiuti e dell'acqua, invece, non può essere risolta solo a livello locale secondo il sindaco di Lucca Alessandro Tambellini (Pd), seguito a ruota dal consigliere comunale di Carrara Andrea Vannucci (Progressisti sinistra per Carrara). «Non ci sono più soldi per gestire autonomamente questi ambiti – commenta Vannucci – ma il più grande deficit di cui ci dobbiamo occupare adesso è di natura politica, perché attualmente abbiamo il timore di pronunciare la parola “sinistra”. Con il tempo invece di sciogliere i nodi ci si è accontentati di tagliarli. Ora dobbiamo ripartire dal senso, ed interrogarci su cosa significa per noi far parte del centro sinistra».

Un'area vasta che è un'opportunità ma che rischia di creare un effetto paralisi e che sarà ancora più difficile da gestire, secondo il sindaco di Massa Alessandro Volpi (Pd), «considerando il fatto che ad oggi molti comuni storici del centro sinistra della Toscana sono in mano a partiti distanti tra loro, geograficamente e politicamente. Siamo di fronte ad un sistema frammentato che si riversa nella sanità e nella gestione parzialmente privata di vari settori, una volta interamente pubblici. È necessario ridiscutere delle gestione del modello istituzionale e a questa frammentarietà bisogna rispondere con una politica coesa».

Camilla Palagi

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