Sicurezza
Tutti insieme per il Bioparco: «Va salvaguardato, è un’eccellenza»
Gli enti del territorio al centro per la biodiversità, riaperto quest’anno dopo la ristrutturazione Giovannelli (parco Appennino): «Ci impegneremo a sostenere le attività con Legambiente»
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FIVIZZANO. Gli enti del Territorio in visita al Bioparco dei Frignoli: accordo comune per la valorizzazione turistica e agro-ambientale del Centro. Il Bioparco dei Frignoli, il centro per la divulgazione e conservazione della biodiversità che ha riaperto i battenti quest’anno dopo un periodo di ristrutturazione, ha ricevuto la visita dei vertici degli enti del Territorio: il sindaco Paolo Grassi, il vice Massimiliano Plicanti e gli assessori Giovanni Poleschi e Francesca Nobili, il consigliere Claudio Ricciardi, il presidente Fausto Giovanelli e il direttore Giuseppe Vignali del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano, il presidente Riccardo Ballerini e la vice segretaria Sara Tedeschi dell’Unione di Comuni Montana Lunigiana. La visita ha avuto riscontri positivi e una certa sorpresa per il risultato degli interventi di miglioramento che sono stati fatti. Il Bioparco dei Frignoli infatti oggi è una struttura unica nel suo genere, molto articolata, che attrae l’interesse sia dei turisti (con il rifugio, il parco con le aree picnic e barbecue, il grande acquario fluviale, il percorso acrobatico tra i grandi alberi, e il campeggio natura) che degli istituti scolastici e universitari.
È un riferimento anche per il mondo della pesca di qualità, con gli incubatoi per la riproduzione delle trote autoctone e del gambero di fiume, specie in riduzione e protette. Ma le potenzialità del Frignoli non si fermano qui: infatti l’ex vivaio forestale, con i suoi 10 ettari di terrazzamenti, si presta ad essere un laboratorio per le tecniche di agricoltura di montagna, e una banca delle varietà locali coltivate. Tutti gli Enti convenuti hanno sottolineato il sostegno dato finora al Frignoli cofinanziando il progetto di miglioramento realizzato con il contributo della Regione Toscana con fondi europei. AlterEco e Legambiente, che si sono impegnati negli ultimi mesi in un grande lavoro (coinvolgendo anche decine di volontari) per aprire al pubblico la struttura, e che la gestiranno con proprie risorse, hanno sottolineato come gli Enti del territorio adesso si debbano impegnare a riconoscere e supportare il Frignoli come una grande risorsa di tutto il territorio nei settori del turismo, dell’educazione ambientale, e della tutela della biodiversità. Su stimolo del sindaco di Fivizzano Paolo Grassi, Il presidente del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano Fausto Giovanelli, si è impegnato a sostenere attività didattiche e turistiche e soprattutto realizzare con Legambiente nazionale un progetto per individuare il Frignoli come Centro per lo sviluppo dell’Agroecologia per tutta l’Area del Parco e della Riserva del Biosfera Unesco. A settembre inoltre il Parco ha invitato tutti gli insegnanti delle 4 provincie del Parco ad un seminario a Fivizzano che vedrà la visita anche al Bioparco dei Frignoli. Il Presidente dell’Unione di Comuni Montana Lunigiana, Riccardo Ballerini, rimarcando l’impegno profuso per i lavori necessari alla riapertura della struttura, conferma l’impegno dell’Ente che è anche titolare della struttura, a terminare i lavori di manutenzione straordinaria e ripristino.
(m.l.)
È un riferimento anche per il mondo della pesca di qualità, con gli incubatoi per la riproduzione delle trote autoctone e del gambero di fiume, specie in riduzione e protette. Ma le potenzialità del Frignoli non si fermano qui: infatti l’ex vivaio forestale, con i suoi 10 ettari di terrazzamenti, si presta ad essere un laboratorio per le tecniche di agricoltura di montagna, e una banca delle varietà locali coltivate. Tutti gli Enti convenuti hanno sottolineato il sostegno dato finora al Frignoli cofinanziando il progetto di miglioramento realizzato con il contributo della Regione Toscana con fondi europei. AlterEco e Legambiente, che si sono impegnati negli ultimi mesi in un grande lavoro (coinvolgendo anche decine di volontari) per aprire al pubblico la struttura, e che la gestiranno con proprie risorse, hanno sottolineato come gli Enti del territorio adesso si debbano impegnare a riconoscere e supportare il Frignoli come una grande risorsa di tutto il territorio nei settori del turismo, dell’educazione ambientale, e della tutela della biodiversità. Su stimolo del sindaco di Fivizzano Paolo Grassi, Il presidente del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano Fausto Giovanelli, si è impegnato a sostenere attività didattiche e turistiche e soprattutto realizzare con Legambiente nazionale un progetto per individuare il Frignoli come Centro per lo sviluppo dell’Agroecologia per tutta l’Area del Parco e della Riserva del Biosfera Unesco. A settembre inoltre il Parco ha invitato tutti gli insegnanti delle 4 provincie del Parco ad un seminario a Fivizzano che vedrà la visita anche al Bioparco dei Frignoli. Il Presidente dell’Unione di Comuni Montana Lunigiana, Riccardo Ballerini, rimarcando l’impegno profuso per i lavori necessari alla riapertura della struttura, conferma l’impegno dell’Ente che è anche titolare della struttura, a terminare i lavori di manutenzione straordinaria e ripristino.
(m.l.)
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