Il Tirreno

Le librerie massesi che resistono a web e supermercati

Le librerie massesi che resistono a web e supermercati

Iniziata la corsa ai testi scolastici, in città c’è chi batte i maxi sconti della grande distribuzione. E dice no al bonus

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MASSA. C'è chi dice no all'online e anche quest'anno per l'acquisto dei libri di scuola preferisce la cara vecchia libreria. Alle consegne extra rapide dei portali internet che vendono testi scolastici, qualcuno opta ancora per le file davanti al bancone della libreria, per la lista scarabocchiata alla mano e per il privilegio di poter vedere con gli occhi e toccare con mano la qualità del libro acquistato, specialmente se di seconda mano.

“Libri in armonia” di via Pacinotti a Massa continua nella sua storica attività di vendita di testi scolastici, nuovi ed usati. «Non solo – racconta la titolare Anna Bigini - al costo della semplice copertina, per chi lo desiderasse, possiamo foderare i libri richiesti. L'usato continua ad andare per la maggiore, ma dall'anno scorso abbiamo notato dei riscontri positivi grazie al Bonus cultura, spendibile anche nel nostro punto vendita. La frustrazione di noi piccole imprese non è tanto per l'incremento delle vendite online, quanto per i supermercati, che applicano sconti che per noi sono impossibili da attuare, praticano prezzi sottoscosto, perché sanno che in questo modo obbligano il cliente ad entrare nuovamente nel supermercato, così acquista altri tipi di prodotti».

Nella libreria Mondoperaio di piazza Garibaldi riguardo il Bonus cultura, invece: «Abbiamo deciso di non applicarlo – spiega lo storico titolare Silvano Cricca – per una questione di principio. Secondo noi è stata un'operazione sbagliata alla base, perché doveva lasciare ai ragazzi l'opportunità di spendere quel denaro per letture alternative a quelle della scuola, non obbligatorie. Quelle cose fatte all'italiana, insomma. Continuiamo comunque ad andare avanti bene con la vendita dell'usato, che è molto richiesto».

A Montignoso Gino Basteri della Cartolibreria Cagetti quest'anno non voleva dire stop ai libri scolastici: «Ma non ho potuto smettere: i miei clienti hanon protestato perché per moltiè un problema spostarsi per acquistare i libri e ormai qua in paese sono affezionati a me. Ho distribuito libri ai genitori, ai figli e ai figli dei figli. Si potrebbe dire che ho istruito quasi tutta Montignoso. Le vendite sono ancora un po' calme, ma è normale, perché alla Giorgini c'è ancora il prestito d'uso e le famiglie aspettano di sapere quali libri passa la scuola prima di comprare».

Solo libri nuovi alla Mondadori in piazza Bertagnini, possibilità di sfruttare il bonus cultura e di «accedere ad una promozione sul materiale di cartoleria - dice Michele Scuto, titolare del negozio – raggiungendo un totale di spesa sui testi scolastici diamo in regalo un quaderno o un bloc-notes. Per quanto riguarda i supermercati, è vero, applicano sconti che i librai non possono permettersi, lo fanno perché così attirano clientela, che compra tutto tranne che libri. Siamo stati tra i primi in Toscana ad attivare il Bonus cultura e constatiamo che è un aiuto per le famiglie».

A Marina di Massa resiste la Color di via delle Pinete, alle vetrine del Brugiano, unico punto vendita della zona che si occupa di testi scolastici. Lo facciamo da 18 anni – racconta Silvia Cambiano, titolare del negozio – e in questi anni sono cambiate tantissime cose. Con l'online le vendite sono calate, ma ora abbiamo nuovi programmi gestionali che ci permettono di velocizzare moltissimo il lavoro. Una volta andavamo alle case editrici fiorentine ad acquistare i libri, intere notti con le liste in mano. Adesso almeno è più semplice. Abbiamo attivato anche noi il Bonus cultura ma non teniamo l'usato; siamo rimasti gli unici nella zona a curare i testi scolastici. Quando guardo i prezzi che fanno i supermercati penso, ma come è possibile?»

Camilla Palagi

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