Sicurezza
Crudeli (Pd) e Cgil
«Gesto vergognoso: siamo Medaglia d’Oro»
CARRARA. E mentre il professor Bianchi, come scriviamo a parte, prova a "giustificare" il suo gesto eclatante con la bandiera dei repubblichini, non si placa il fiume di messaggi di condanna che...
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CARRARA. E mentre il professor Bianchi, come scriviamo a parte, prova a "giustificare" il suo gesto eclatante con la bandiera dei repubblichini, non si placa il fiume di messaggi di condanna che arrivano dai carraresi, dalla società civile e dalla politica. Roberta Crudeli, capogruppo del Pd parla di un gesto «vergognoso, soprattutto per una città decorata con la Medaglia D'Oro che ha pagato un prezzo altissimo durante la guerra. Come donna carrarese, che difende la memoria del VII Luglio, dico che non è accettabile che sul Sagro sventoli o abbia sventolato una bandiera fascista».
Dello stesso tenore il commento della Cgil di Massa-Carrara, inviato da Nicola Del Vecchio: «Esporre la bandiera dei repubblichini sulla vetta del Monte Sagro rappresenta un gesto grave per giunta a ridosso della ricorrenza dell'eccidio di Vinca. La nostra Provincia decorata con medaglia d'oro al valor militare proprio per la lotta di Resistenza non ha bisogno di simili gesti che a nostro avviso – scrivono dalla Camera del Lavoro - non rappresentano una semplice goliardata, nè tanto meno sono ascrivibili ad una libera espressione di pensiero. Il fatto poi che a compiere questo gesto indegno sia un professore di un istituto superiore che dovrebbe occuparsi dell'educazione dei nostri ragazzi è fortemente preoccupante». (c.ch.)
ALTRO SERVIZIO A PAG. 13.
Dello stesso tenore il commento della Cgil di Massa-Carrara, inviato da Nicola Del Vecchio: «Esporre la bandiera dei repubblichini sulla vetta del Monte Sagro rappresenta un gesto grave per giunta a ridosso della ricorrenza dell'eccidio di Vinca. La nostra Provincia decorata con medaglia d'oro al valor militare proprio per la lotta di Resistenza non ha bisogno di simili gesti che a nostro avviso – scrivono dalla Camera del Lavoro - non rappresentano una semplice goliardata, nè tanto meno sono ascrivibili ad una libera espressione di pensiero. Il fatto poi che a compiere questo gesto indegno sia un professore di un istituto superiore che dovrebbe occuparsi dell'educazione dei nostri ragazzi è fortemente preoccupante». (c.ch.)
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