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Fondamentalisti sotto la lente della procura di Genova, 4 operativi in provincia di Massa-Carrara
Si tratta di tre o più gruppi diversi e con contatti internazionali nell'ambito del terrorismo. Si pensa a misure preventive di limitazione della libertà per gli indagati, come il divieto di andare online
MASSA-CARRARA. L'antiterrorismo mette nel mirino 15 presunti fondamentalisti, di cui 4 operativi tra Massa e La Spezia, sospettati di contatti internazionali con le cellule del terrorismo islamico. Nuclei da seguire con attenzione anche se non immediatamente operativi, ma capaci magari di fare da potenziale sponde a altri fanatici che da Spagna e Francia potrebbero transitare in Italia. O che in Liguria approdano dal Nordafrica, attraverso il porto del capoluogo.
Sui quindici la procura di Genova, guidata dal procruatore Francesco Cozzi, ha previsto intercettazioni preventive e monitoraggio degli spostamenti. Sarebbero circa tre o forse più gruppi attivi sia a Genova che tra Sanrem e Ventimilia così come a sud tra Massa e La Spezia, coinvolgendo la Lunigiana.
Il sostituo procuratore parla di "compressione ben gestita di alcuni diritti", misura che ritiene "accettabile laddove serva a garantire maggiore sicurezza". Si parla genericamente di prevenzione, che in realtà potrebbe tradursi in limitazioni delle comunicazioni online per chi ha contatti troppo ravvicinati con ambienti del fondamentalismo terrorista.
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