Sicurezza
dopo quattro mesi
Finiti i lavori all’impianto di Torano
L’annuncio di Gaia, servirà un bacino di circa 40.000 abitanti
1 MINUTI DI LETTURA
CARRARA . È stato completato l'intervento di Gaia sull’impianto di filtrazione e potabilizzazione delle acque delle sorgenti di Torano che contribuiscono al rifornimento del serbatoio di Monteverde che soddisfa il servizio di approvvigionamento idrico-potabile delle località di Torano, Zona Stadio, Avenza e Marina di Carrara, per un totale di 40.400 abitanti.
L’intervento, costato circa 130.000 euro, è stato realizzato ida marzo a giugno e “riattiva” l’impianto di filtrazione presente alle sorgenti, garantendo la qualità della risorsa idrica immessa in rete.
L'impianto di Torano era stato costruito negli anni '80 per consentire il trattamento e quindi la potabilizzazione delle acque della sorgente Carbonera in particolar modo durante i periodi d’intense piogge, quando le acque sono interessate da elevata torbidità riconducibile a residui di lavorazioni delle soprastanti attività estrattive che ne pregiudicano la potabilità e quindi l’erogazione. Nel corso del tempo, a causa del non corretto funzionamento del sistema di contro-lavaggio, l'impianto ha subito progressivamente una considerevole perdita di materiale filtrante, non garantendo la perfetta chiarificazione dell’acqua in uscita dall’impianto. Oggi, l'intervento mette nuovamente l'impianto in grado di trattare e potabilizzare le acque “non limpide”, superando i fenomeni di intorbidimento. Il progetto di rinnovo dell'intero impianto è stato redatto dall'area "servizi d'ingegneria" di Gaia nel 2016 e la gara di appalto dei lavori si è conclusa a gennaio 2017.
L’intervento, costato circa 130.000 euro, è stato realizzato ida marzo a giugno e “riattiva” l’impianto di filtrazione presente alle sorgenti, garantendo la qualità della risorsa idrica immessa in rete.
L'impianto di Torano era stato costruito negli anni '80 per consentire il trattamento e quindi la potabilizzazione delle acque della sorgente Carbonera in particolar modo durante i periodi d’intense piogge, quando le acque sono interessate da elevata torbidità riconducibile a residui di lavorazioni delle soprastanti attività estrattive che ne pregiudicano la potabilità e quindi l’erogazione. Nel corso del tempo, a causa del non corretto funzionamento del sistema di contro-lavaggio, l'impianto ha subito progressivamente una considerevole perdita di materiale filtrante, non garantendo la perfetta chiarificazione dell’acqua in uscita dall’impianto. Oggi, l'intervento mette nuovamente l'impianto in grado di trattare e potabilizzare le acque “non limpide”, superando i fenomeni di intorbidimento. Il progetto di rinnovo dell'intero impianto è stato redatto dall'area "servizi d'ingegneria" di Gaia nel 2016 e la gara di appalto dei lavori si è conclusa a gennaio 2017.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
