Gioco
la denuncia del comitato giromini-menconi nonostante la nuova determinazione dirigenziale
«Avevano promesso di riaprire la scuola, ma tutto tace»
CARRARA. Il Comitato Giromini-Menconi, creatosi in seguito ai disagi provocati dalla chiusura per inagibilità nel settembre scorso, della scuola primaria Giromini in piazza a Marina, con tutti i...
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CARRARA. Il Comitato Giromini-Menconi, creatosi in seguito ai disagi provocati dalla chiusura per inagibilità nel settembre scorso, della scuola primaria Giromini in piazza a Marina, con tutti i bambini ( 6 classi) trasferiti presso la scuola primaria Menconi di via Muttini, è ancora, all’alba dell’inizio del nuovo anno scolastico, in attesa di vedere riaperta la sua scuola e questo, nonostante le promesse da parte della vecchia amministrazione di un celere recupero dell’edificio, con il progetto che doveva essere pronto per dicembre 2016.
Al momento, l’unica cosa certa è che è stata adottata in data 13 giugno, la determinazione comunale n 112 con cui gli uffici dirigenziali del comune hanno approvato il capitolato d’oneri e cioè le condizioni e le modalità relative all’esecuzione del contratto fra l’amministrazione e chi si aggiudicherà il futuro bando di gara per l’assegnazione dei servizi di progettazione e direzione dei lavori per gli interventi sulla scuola, facendo un impegno di spesa, sul bilancio 2017, di Euro 147.164,88.
Con la determinazione, che prende le mosse dalle diverse delibere della precedente giunta: tra cui la n 529 del 20/10/2016 con cui era stato approvato il programma triennale dei lavori pubblici 2017/2018/2019 e la n 29 del 13/04/2017 in cui sono ricompresi i lavori di miglioramento sismico dell’edificio scolastico, si autorizza la procedura di affidamento del servizio tramite l’indizione di gara d’appalto.
Una determinazione comunale che però non basta al Comitato e che lascia perplessa Elena Ceragioli, la portavoce del Comitato: «Al momento non c’è neanche un progetto e intanto i tempi si allungano: si dovranno rispettare i termini per la gara d’appalto, poi i tempi necessari per la redazione del progetto e poi per la gara di affido dei lavori di ristrutturazione oltre ai tempi per i lavori stessi».
Il Comitato, dopo l’elezione del sindaco, a luglio si era mosso per chiedere un incontro: «Ho pensato di muovermi subito-riferisce Ceragioli- per poter arrivare a settembre con delle risposte: per questo ho telefonato 3 o 4 volte in segreteria, dove mi hanno garantito l’inserimento nella lista d’attesa d’urgenza, ma ancora non mi ha risposto nessuno».
Elena Ceragioli assicura che vorrebbe fare solo una chiacchierata con il sindaco, per capire le intenzioni della nuova amministrazione, dato che gli atti adottati finora, promesse incluse, appartengono tutti alla precedente.
«Prima mi avevano detto che il sindaco era in ferie ma adesso sono già passate 2 settimane e non si è ancora fatto sentire- lamenta Elena Ceragioli- credo sia partito un po’ col piede sbagliato, anche perché adesso ricomincerà la scuola e si ripresenteranno gli stessi problemi: la scuola Menconi non è adatta per accogliere 300 bambini, sono troppi e rischiamo che la situazione diventi definitiva, perché al di là delle operazioni di carotaggio, non è stato fatto nulla».
Al momento, l’unica cosa certa è che è stata adottata in data 13 giugno, la determinazione comunale n 112 con cui gli uffici dirigenziali del comune hanno approvato il capitolato d’oneri e cioè le condizioni e le modalità relative all’esecuzione del contratto fra l’amministrazione e chi si aggiudicherà il futuro bando di gara per l’assegnazione dei servizi di progettazione e direzione dei lavori per gli interventi sulla scuola, facendo un impegno di spesa, sul bilancio 2017, di Euro 147.164,88.
Con la determinazione, che prende le mosse dalle diverse delibere della precedente giunta: tra cui la n 529 del 20/10/2016 con cui era stato approvato il programma triennale dei lavori pubblici 2017/2018/2019 e la n 29 del 13/04/2017 in cui sono ricompresi i lavori di miglioramento sismico dell’edificio scolastico, si autorizza la procedura di affidamento del servizio tramite l’indizione di gara d’appalto.
Una determinazione comunale che però non basta al Comitato e che lascia perplessa Elena Ceragioli, la portavoce del Comitato: «Al momento non c’è neanche un progetto e intanto i tempi si allungano: si dovranno rispettare i termini per la gara d’appalto, poi i tempi necessari per la redazione del progetto e poi per la gara di affido dei lavori di ristrutturazione oltre ai tempi per i lavori stessi».
Il Comitato, dopo l’elezione del sindaco, a luglio si era mosso per chiedere un incontro: «Ho pensato di muovermi subito-riferisce Ceragioli- per poter arrivare a settembre con delle risposte: per questo ho telefonato 3 o 4 volte in segreteria, dove mi hanno garantito l’inserimento nella lista d’attesa d’urgenza, ma ancora non mi ha risposto nessuno».
Elena Ceragioli assicura che vorrebbe fare solo una chiacchierata con il sindaco, per capire le intenzioni della nuova amministrazione, dato che gli atti adottati finora, promesse incluse, appartengono tutti alla precedente.
«Prima mi avevano detto che il sindaco era in ferie ma adesso sono già passate 2 settimane e non si è ancora fatto sentire- lamenta Elena Ceragioli- credo sia partito un po’ col piede sbagliato, anche perché adesso ricomincerà la scuola e si ripresenteranno gli stessi problemi: la scuola Menconi non è adatta per accogliere 300 bambini, sono troppi e rischiamo che la situazione diventi definitiva, perché al di là delle operazioni di carotaggio, non è stato fatto nulla».
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