Attenzione
Un comitato per recuperare l’Oratorio di S. Rocco
L’iniziativa promossa dal giornalista Vanni Bertozzi che venerdì riceverà la "cittadinanza affettiva" a Bagnone
BAGNONE L’attribuzione della cittadinanza affettiva al giornalista Vanni Bertozzi, in programma venerdì prossimo alle 17, riporta d’attualità la campagna per il recupero dell’Oratorio di San Rocco in Corvarola, a Bagnone. L’edificio - come si legge in una nota esplicativa - i cui caratteri architettonici risalgono al ’400, conserva incisa sull’architrave del portale la data 7 maggio 1489.
Lo storico Fivizzanese Emanuale Gerini (1777 - 1836) scrive: «Verso il 1315 un pellegrino di Montpellier, di nome Rocco, proveniente da Roma, ove si era recato dalla Francia per curare gli affetti da peste, giunto all’altezza di Terrarossa (l’antica Terra Rubra), intraprese la strada romèa o francesca e giunse in località, ora chiamata San Rocco, a un chilometro da Corvarola nel versante del Merizzo, ove sorgeva un camposanto». Intorno al 1927 l’Oratorio venne chiuso al culto dal Vescovo Mons. Angelo Fiorini, per problemi di stabilità. Attualmente rimangono le mura perimetrali, parte dell’altare e due arcate interne.
E’ stata fatta una copertura di protezione ma necessita di grandi interventi per il recupero.Si è costituito un comitato, di cui Vanni Bertozzi è il promotore. Esiste un sito intenet (www.sanroccooratorio.com) dal quale gli interessati possono anche ricavare gli estremi per un versamento.Vanni Bertozzi, che abita a Carrara, è nato a Firenze, fu emigrante in Etiopia dal 1939 al 1943; quando rientrò in Italia nel 43 con le "navi bianche" era orfano, perché i genitori morirono nei campi di concentramento inglesi dove egli stesso rimase sei mesi. Affidato alla Croce Rossa con i due fratelli, fu affidato al parente più prossimo, cioé il nonno paterno, che era un possidente proprio di Corvarola; studia a Spezia, ma il legame con Corvarola rimane sempre profondo. Dal 1956 lavora per un’azienda multiservizi di Carrara per 28 anni, poi parte per l’Africa a svolgere l’attività di giornalista per l’Apa, agenzia di stampa tedesca, come responsabile delle relazioni per tutto l’est Africa.
Durante il servizio segue l’avvento del multipartitismo in Kenya e Tanzania. Rientrato dopo 18 anni, scrive libri fra cui Memorie africane edito da Andrea oppure editore, Roma, dicembre 2006, e un secondo "Somalia, terra senza speranza" (giugno 2011). Gli è stata conferita honoris causa la laurea in giornalismo. Vanni inoltre è membro della Confederazione Internazionale del Cavalieri Crociati di Malta. È referente provinciale di Telethon e di Mission Bambini. Come detto, in tutti questi anni non ha mai dimenticato San Rocco. E così a gennaio scorso ha fondato il comitato per il recupero e la rivitalizzazione dell’oratorio lunigianese. Venerdì, appuntamento al Museo archivio della memoria di Bagnone, in piazza Roma, dove alle 17 come detto ci sarà l’attribuzione della cittadinanza affettiva a Vanni Bertozzi e insieme il riconoscimento a "Il Choeur de l’Emigration" di Parigi, direto da Anna Andreotti.
E si riparlerà, come detto, di San Rocco e del comitato di volontariato San Rocco Oratorio, costituito nel dicembre dello scorso anno presso l’Agenzia delle entrate di Massa Carrara. Il comitato San Rocco Oratorio, costituto presso l’agenzia delle entrate di Massa-Carrara, comitato senza scopo di lucro. (m.b.)
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