Il Tirreno

Scivola nell’uliveto, batte la testa e muore

Scivola nell’uliveto, batte la testa e muore

Tragedia  tra Fontia e Moneta, la vittima era un maresciallo dei carabinieri in pensione di Massa. Aveva 81 anni

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CARRARA. Tragedia in un uliveto fra Fontia e Moneta: un maresciallo dei carabinieri in pensione, Ruggero Neri, originario di Arezzo ma ormai da molti anni residente a Massa, è precipitato per cause in corso d’accertamento da una piana a quella sottostante, ed è deceduto sul colpo a causa delle ferite riportate alla testa nella tragica caduta.

Secondo una prima ricostruzione del drammatico episodio, il maresciallo Neri, come ogni giorno da oltre 15 anni - da quando cioè, dopo la pensione, lo aveva acquisito - è andato in quel vasto uliveto in via Nuova di Fontia, nella vallata fra Fossola, Fontia e Moneta.

Piano piano, nel tempo, come raccontano commossi e scossi dall’improvviso lutto i congiunti, si era sistemato il terreno, aggiungendo un pollaio, l’orto, l’allevamento dei piccioni. Insomma, da fare c’era sempre e quell’appezzamento di terreno, in una bella posizione, era diventato il motivo d’orgoglio del sottufficiale.

Ieri, come praticamente ogni mattina, il maresciallo in pensione Ruggero Neri è uscito dalla casa di via Medaglie d’Oro a Massa, dove abitava con la moglie Anna Maria Andreotti, per andare nell’uliveto. Difficile dire a che ora sia accaduto il tragico incidente: è arrivato la mattina abbastanza presto, quando all’ora di pranzo non è rientrato, la moglie ha iniziato a preoccuparsi, avvisando anche gli altri congiunti, a partire dalle figlie Elena e Barbara (la vittima lascia anche due nipoti, Niccolò e Matteo). Quando sono arrivate all’uliveto, poco dopo le 13, hanno trovato il maresciallo esanime, a terra, con una ferita alla testa. A quel punto, sconvolti per l’accaduto, i familiari hanno subito chiamato il 118, ma il medico dell’automedica non ha potuto fare altro che constatare il decesso; sul posto, anche i carabinieri, visto che comunque trattandosi di un infortunio sul lavoro, è stata necessaria l’autorizzazione alla rimozione da parte della magistratura, fra lo strazio dei familiari.

La salma del sottufficiale in pensione è stata poi trasferita all’obitorio a Massa. Il dubbio è se prima di scivolare da una piana a quella sotto, sia stato colto da un malore oppure se sia solo scivolato per aver messo un piede in fallo, fatto sta che da quanto emerso il decesso sarebbe stato praticamente immediato.

Il maresciallo Ruggero Neri era particolarmente conosciuto a Massa, dove, oltre ad abitare, aveva anche guidato per molto tempo il nucleo operativo. Nella sua lunga permanenza nell’Arma dei Carabinieri aveva ottenuto numerosi riconoscimenti ed encomi, grazie alle molte operazioni importanti portate a termine. Era stato anche nominato Cavaliere. Da carabiniere si era poi trasformato in contadino, ed era rimasto un cacciatore. Attivissimo, portava con leggerezza i suoi 81 anni, fino alla caduta fatale. I funerali si terranno lunedì prossimo, alle 15,30 nella chiesa di San Sebastiano a Massa. (m.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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