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Ponte della cresa, area ristoro e polemiche

Ponte della cresa, area ristoro e polemiche

I consiglieri comunali di opposizione: scelta tragicomica. Il vicesindaco: non hanno altri argomenti

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PONTREMOLI. La politica non va in vacanza, quanto meno per le polemiche che non vengono frenate dal caldo agostano. Questa volta a scatenare il dibattito tra i rappresentanti dell'opposizione di "Open Pontremoli" e l'amministrazione comunale è stata la scelta da parte del comune di realizzare un area ristoro, con tre panchine di ferro ed un tavolino, nei pressi dell'antico ponte romanico della Cresa nella stradina che conduce al parcheggio dei Chiosi. Una scelta che, i tra consiglieri di minoranza, Francesco Mazzoni, Elisabetta Sordi e Gregorio Petriccioli battezzano come una "uscita tragicomica: panchine in ferro, posizionate sotto il sole cocente, ideali per "grigliare" ignari e innocenti turisti. L'assessore sostiene che sia una scelta geniale, fatta per strappare parti del territorio comunale all'incuria. Prima di parlare di centro storico guardi a come è ridotto in questi giorni: macchine senza regole, turisti che non sanno dove camminare e dove poter prendere un caffè in pace. Manca una visione di lungo periodo. Si fanno singoli interventi, senza un progetto di sviluppo. E i giovani devono fare le valigie (eccezion fatta per quelli assunti in Comune senza concorso). Allora, il problema non sono le panchine. Il problema è che si tratta dell'ennesima sortita a caso». «Che senso ha - continuano i tre rappresentanti di minoranza - fare una bella colata di cemento, per metterci sopra panchine di ferro, sul ciglio della strada, quando a due metri ci sono altre panchine, molto più belle, all'ombra? Quanto è costato ai cittadini pontremolesi questo intervento inutile? Perché con le stesse risorse non abbiamo sistemato le panchine e i parchi abbandonati e decadenti che già ci sono?» Un duro atto di accusa a cui ha risposto per stretto giro di posta il vicesindaco Manuel Buttini: «Quando non si hanno argomenti spesso ci si arrampica sugli specchi! Chi fa opposizione può essere o non essere d'accordo, può criticare e controllare chi amministra, ci mancherebbe. Ma possibile che non ci sia mai una cosa, una scelta che venga apprezzata e giudicata positivamente?» E poi conclude la sua riflessione evidenziando come «a noi sta a cuore il giudizio dei cittadini, non ci interessa quello di politici faziosi che cercano di strumentalizzare tutto. Noi la città la viviamo, tutti i giorni dell'anno e facciamo del nostro meglio per renderla sempre più vivibile». (a.v.)

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