Il Tirreno

È allarme escursionisti Sono troppi gli interventi

È allarme escursionisti Sono troppi gli interventi

In 24 ore i volontari del Sast sono dovuti uscire tre volte per dispersi e cadute Tra le cause i sentieri indicati male e pieni di erbacce. E la scarsa attrezzatura

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MASSA. Tre interventi nel giro di ventiquattro ore, a cavallo tra la vigilia di Ferragosto e il giorno festivo. Hanno fatto gli straordinari i volontari del soccorso alpino e l’elisoccorso mentre tutti grigliavano la carne o facevano a secchiate d’acqua. Vuoi i sentieri non proprio accessibili a tutti (erbacce alte e segnaletica che lascia a desiderare in alcuni punti), vuoi la mancata preparazione di chi avventura in montagna, vuoi la sfortuna sta di fatto che con un briciolo di attenzione forse la maggior parte degli interventi di quelli del Sast si potrebbero evitare. E siccome sta per arrivare la stagione dei funghi si riaccende la polemica sugli escursionisti della domenica.

Il primo intervento è di lunedì sul monte Grondilice. Una coppia di ventenni originaria del Piemonte, partita da Campo Cecina, per effettuare un trekking itinerante, dopo un bivacco di 2 giorni presso l'abitato di Forno, si è diretta alla volta della Capanna Garnerone. I due escursionisti si sono trovati in difficoltà nel risalire il Canal Fondone (caratterizzato da vegetazione e sfasciumi che non facilitano l'orientamento) e hanno chiesto assistenza al soccorso alpino che telefonicamente ha cercato di fornire indicazioni e punti di riferimento per permettere loro di ritrovare il sentiero. Verso le ore 18, rientrati in una zona coperta dalla rete telefonica, nei pressi della foce Rasori, si sono ristabiliti i contatti con i soccorritori. Constatata l'impossibilità per i due ragazzi di ritrovare il sentiero, è intervenuto sul posto l'elisoccorso del 118 con il tecnico del Sast. Una volta rintracciati sono stati trasportati alla base del Cinquale.

Due gli interventi a Ferragosto e uno dietro l’altro nel giro di pochi minuti. Nel primo pomeriggio, intorno alle 14, la prima chiamata: in località Brugiana una mountain biker tedesca, che faceva parte di un gruppo di altri ciclisti, è caduta riportando un trauma cranico. La squadra con personale sanitario una volta raggiunta l'infortunata ha provveduto a stabilizzzarla e a prepararla per il recupero a bordo dell’elicottero. All’arrivo dei soccorritori la ragazza, accusava anche un forte dolore ad un braccio. Immediato l’arrivo di Pegaso con conseguente verricellamento e trasporto all’ospedale. Ci so0no volute un paio di ore per portare a termine la missione.

I volontari erano appena rientrati alla base ed è arrivata la seconda telefonata. La squadra è stata attivata per uno choc da puntura di insetto. I soccorritori si sono diretti presso Vettoline, sul sentiero 170, sopra Resceto. Squadra a terra e Pegaso 3 sono giunti sul posto e l’infortunata è stata tempestivamente elitrasportata all’ospedale. La donna non riusciva a parlare e respirava a fatica dopo la puntura di un calabrone. Perché le sie era ingrossata la lingua. A pungerla un calabrone che le sie era appoggiato su una spalla. Un movimento maldestro della escursionista ha scatenato la reazione. Dopo pochi istanti la reazione allergica. Le persone che facevano parte della comitiva hanno immediatamente chiamato il 118. Mentre il medico al telefono spiegava cosa bisognava fare i volontari del soccorso alpino erano già sul sentiero.



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