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«Il palazzetto sportivo abbandonato dal sindaco»

«Il palazzetto sportivo abbandonato dal sindaco»

L’attacco del coordinatore Fi Marini: «Muri crollati per un semplice colpo di vento» E annuncia un’interpellanza: «I cittadini devono avere risposte sulle promesse»

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FIVIZZANO. Quando inizieranno i lavori di sistemazione al palazzetto dello sport cittadino? Lo chiede con una nota il coordinatore comunale di Forza Italia Vittorio Marini.

«Vi ricordate? – scrive Marini- anni fa una tempesta di vento fece crollare in parte le pareti perimetrali del palazzetto dello sport. Sì, non il terremoto ma una tempesta di vento. Incredibile, ma vero. Da allora quante volte il sindaco di Fivizzano ha dato assicurazioni sui lavori di ristrutturazione per rendere nuovamente disponibile, a breve scadenza, il palazzetto dello sport. L’ultima volta a inizio anno, ma a tutt’oggi non è stato fatto nulla».

Qui il coordinatore degli azzurri mette in risalto l’importanza di tale struttura «eppure si tratta di una struttura sportiva e ricreativa molto utilizzata, unica e indispensabile per attività specifiche che non trovano disponibilità alternative sul territorio. Sono anni che aspettiamo, ma al momento non si conoscono neppure i motivi di tanto ingiustificato ritardo».

Quindi l’annuncio che verrà presentata una interpellanza in consiglio comunale «per avere dal sindaco – spiega Marini- riposte precise che porteremo a conoscenza dei cittadini in modo che tutti possano giudicare e dare valore politico alle tante promesse quando non trovano riscontro nei fatti».

E così conclude «purtroppo a Fivizzano si fanno tante parole ma pochi fatti e tutto resta come prima. Eppure fare e cambiare è necessario, oggi più che mai».

Il palazzetto dello sport ancora oggi porta i segni della tempesta di vento che fece in parte crollare le pareti perimetrali con gravi danni, quantificati dall'amministrazione comunale in 240 mila euro, già messi a bilancio e quindi disponibili per il completo recupero dell'importante e unica struttura sportiva e ricreativa di una certa rilevanza e capienza del territorio comunale.

Il crollo avvenne il 3 marzo 2015 dopo di ché la struttura venne sequestrata dalla Magistratura per le indagini del caso.

Venne dissequestrata nel febbraio del 2016 e da allora i lavori di ristrutturazione e adeguamento necessari per rendere nuovamente fruibile l’impianto non sono ancora incominciati. Sono stati svolti solo lavori di rimozione delle pareti pericolanti. (m.l.)



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