Il Tirreno

I libri raddoppiano per la nuova edizione di Montereggio

di Cristiano Borghini
I libri raddoppiano per la nuova edizione di Montereggio

La festa torna nel paese del librai dal 19 fino al 26 agosto Riparata la strada che va in paese, il percorso ora è breve

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MULAZZO. Torna il 19 agosto, protraendosi fino al 26 dello stesso mese, la Festa del Libro di Montereggio, il Paese dei Librai, e sarà la quattordicesima edizione. Risultato non da poco dopo cinque anni di strada interrotta per alluvione e un percorso alternativo lungo che non finiva mai. Per fortuna organizzatori e librai non hanno desistito. Ora la strada è a posto e Montereggio si appresta a offrire un appuntamento ancora più ampio: raddoppierà il numero di libri in esposizione e verrà riempita l’intera via che attraversa il borgo.

Ci saranno cose nuove anche nella ristorazione con un’offerta di prodotti enogastronomici del territorio che ormai non guasta nelle manifestazioni culturali. È un’anticipazione di ciò che gli organizzatori, dopo i cinque anni di viabilità precaria, vogliono realizzare: cioè la vera “Booktown” (Montereggio è da quindici anni nel circuito internazionale delle città del libro, unica in Italia) ovvero il paese libreria, non più solo il Paese dei Librai. Il Paese Libreria dovrà essere contenitore di eventi editoriali da Aprile a Ottobre e avere librerie sempre aperte. La Festa del libro sarà uno degli eventi.

Il libro stampato sta reagendo all’assalto, oggi in realtà un po’ fiacco, dell’editoria digitale e ovunque nel mondo stanno fiorendo iniziative a difesa del libro di carta. Montereggio ha tutte le prerogative per essere in Italia baluardo di questa reazione. Il programma di presentazioni preparato dagli organizzatori è assai vario e si va da momenti di approfondimento su temi molto seri e attuali come economia, immigrazione e fragilità della nostra cultura, a momenti di riflessione più lievi ma pur sempre suggestivi e arricchenti.

La kermesse inizierà sabato 19 agosto con Luciano Canova, che alle ore 19, parlerà del suo libro “Scelgo e dunque sono”: un viaggio sul comportamento umano in cui cerca di sdoganare l’irrazionalità per portarla dentro la vita di ciascuno di noi come elemento quotidiano delle nostre scelte, sostenendo alla fine il giudizio tranchant dell’economista Ariel Rubinstein che psicologia ed economia sono compagne di viaggio un po’ bizzose e che non potranno mai raggiungere una piena armonia.

Alle ore 21 ci sarà Giovanni Impastato, fratello di Peppino Impastato ucciso dalla mafia nel 1978, che presenterà il suo “Oltre i cento passi” edito da Piemme. Una voce che da allora non ha mai smesso di parlare, di lottare per la dignità delle persone, di illuminare la strada.

Domenica 20 agosto alle ore 19 “Le sette meraviglie della Lunigiana”, un volume che identifica sette elementi appartenenti al territorio della Lunigiana che rappresentano delle unicità e destano meraviglia. Oltre ai monumenti, la scelta si amplia a comprendere paesaggi e opere dell’uomo, esclusive della regione. Una regione etnico-linguistica che dal Medioevo ad oggi ha avuto un solo confine, quello dell’antica Diocesi di Luni. Nel libro illustrate e descritte come in una guida vengono raccontate le Statue stele, i castelli, le alpi apuane, le cinque terre e il golfo di La Spezia, i luoghi danteschi e e quelli dell’antica arte degli stampatori.

Alle ore 21 Stefano Baruzzo con “Al gancio del Negroni”. Un libro che apre una finestra inedita su un mondo provinciale animato da gerarchi nazionali e locali, industriali e sindacalisti, vescovi e sacerdoti, prefetti e ministri, fino a Mussolini.

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