Il Tirreno

Via il divieto di balneazione al Brugiano

Via il divieto di balneazione al Brugiano

Analisi dell’Arpat ok, il mare torna pulito. Intanto la mareggiata si porta via 15 metri di spiaggia alla Partaccia

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MASSA. Il mare alla foce del Brugiano torna pulito e il sindaco revoca l’ordinanza di divieto di balneazione. Cittadini e turisti da ieri mattina possono tornare a tuffarsi in mare, nello specchio d’acqua denominato “destra Brugiano” in totale sicurezza e tranquillità.

A rassicurare tutti sono le analisi di Arpat, effettuate lo scorso 9 agosto, che hanno dato esito favorevole, certificando il «rientro nei limiti di legge anche per il parametro “enterococchi intestinali”». Il divieto di balneazione era scattato lunedì 7 agosto e Arpat aveva avviato l’attivazione del procedimento di “inquinamento di breve durata”. Tornati nella norma i livelli di “enterococchi intestinali”, il sindaco ha revocato il divieto di balneazione e nelle prossime settimane, in collaborazione con Gaia, verranno intensificati i controlli sul Fosso Brugiano, per accertare la presenza di eventuali scarichi abusivi di acque reflue domestiche e sanzionare i responsabili.

Ma per la costa massese ancora non c’è pace: vento, schiuma e onde altissime, tanto che le bandiere rosse sventolano in tutti i lidi del litorale apuano da più di 24 ore. Il mare brontola e la mareggiata, peraltro invocata da alcuni balneari per ripulire le acque della foce del Brugiano, era prevista ed è arrivata. E con sé ha portato via dai 10 ai 15 metri di spiaggia, obbligando diversi stabilimenti a correre ai ripari. Dal Consorzio Riviera Toscana si attende il termine dell'allerta meteo per tirare le somme dei danni provocati, ma lo sgomento dei balneari, a pochi giorni da Ferragosto, c'è. «Non sono stati riscontrati particolari danni al momento – fanno sapere dal Consorzio – ma è presto per fare un resoconto della situazione generale. Il mare è ancora molto forte e quest'anno, tra erosione e mareggiata, possiamo dire di non esserci fatti mancare nulla». La zona più colpita rimane quella della Partaccia dove le onde sono arrivate fino alle cabine, mangiando quasi interamente la spiaggia. Al bagno Battelli hanno dovuto ridurre più del 70% degli ombrelloni, ed il titolare Renato Battelli, lettino per lettino ha sgomberato la zona in attesa che le condizioni meteorologiche migliorino. Una mareggiata che non ci voleva proprio per Paolo Gianfranchi del bagno Filippo: «metà degli ombrelloni del lido sono stati smantellati e sono stato costretto a spostare i clienti nelle file dietro. Al momento ho dovuto rinunciare a quattro file di attrezzature. A pochi giorni da Ferragosto questo mareggiata non ci voleva proprio, ma aspettiamo prima di dire che tutto è andato perduto». Critica la situazione al bagno Marchini di Marina di Massa, che non ha potuto salvare dalle onde nemmeno una fila di ombrelloni. «Noi purtroppo siamo messi male come al solito – spiega Giovanna Marchini – in pratica abbiamo dovuto smontare completamente il bagno perché non c'era possibilità di salvare nemmeno una fila di ombrelloni. Siamo completamente sommersi».

Meglio la situazione ai Ronchi, dove spiagge e scogliere hanno retto bene alla mareggiata. «Nonostante l'altezza delle onde arrivi a coprire interamente le scogliere della nostra vasca – racconta Moreno Benucci, del bagno “Associazione balneare del Poveromo” - al momento non possiamo davvero lamentarci. Le scogliere hanno retto bene il colpo, e noi, anche per scelta, abbiamo evitato sin dall'inizio di mettere ombrelloni sulla battigia»

Camilla Palagi

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