Sicurezza
i numeri
Nel primo semestre scovati 6 falsi poveri
MASSA. Ma la guardia di finanza nei primi sei mesi dell’anno ha scovato anche i falsi poveri. Sei le persone che avevano presentato false autocertificazioni dei redditi e dei patrimoni posseduti, al...
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MASSA. Ma la guardia di finanza nei primi sei mesi dell’anno ha scovato anche i falsi poveri. Sei le persone che avevano presentato false autocertificazioni dei redditi e dei patrimoni posseduti, al fine di abbassare l’indice Isee e ottenere indebitamente esenzioni ticket, agevolazioni per le spese sanitarie o contributi ad integrazione del canone di locazione e che addirittura avevano avanzato richiesta di patrocinio gratuito per cause civile in tribunale: sono stati così recuperati contributi indebitamente percepiti per circa 1.800 euro e sospese le prestazioni agevolate.
Per prevenire e reprimere l’evasione e le frodi fiscali sono state svolte 28 verifiche fiscali e 55 controlli mirati nei confronti di persone e imprese preventivamente individuate sulla base di specifici indicatori di rischio, anche sulla scorta di r analisi di dati disponibili presso le banche dati delle fiamme gialle, continuamente oggetto di attenta consultazione, elaborazione e valorizzazione delle informazioni in esse contenute. Non solo banche dati ma pure un’incisiva attività di intelligence e di controllo economico del territorio, strumenti indispensabili per l’individuazione più efficace degli evasori.
Nel campo dell’economia sommersa, di azienda e di lavoro, i militari apuani hanno individuato 13 soggetti del tutto sconosciuti al fisco (evasori totali), operanti in vari settori economici, tra i quali spiccano aziende dell’edilizia, trasporto merci su strada, ristorazione, attività sportive, ma anche imprese di onoranze funebri e privati non imprenditori, nonché due datori di lavoro che hanno impiegato quattro lavoratori in “nero”.
Per prevenire e reprimere l’evasione e le frodi fiscali sono state svolte 28 verifiche fiscali e 55 controlli mirati nei confronti di persone e imprese preventivamente individuate sulla base di specifici indicatori di rischio, anche sulla scorta di r analisi di dati disponibili presso le banche dati delle fiamme gialle, continuamente oggetto di attenta consultazione, elaborazione e valorizzazione delle informazioni in esse contenute. Non solo banche dati ma pure un’incisiva attività di intelligence e di controllo economico del territorio, strumenti indispensabili per l’individuazione più efficace degli evasori.
Nel campo dell’economia sommersa, di azienda e di lavoro, i militari apuani hanno individuato 13 soggetti del tutto sconosciuti al fisco (evasori totali), operanti in vari settori economici, tra i quali spiccano aziende dell’edilizia, trasporto merci su strada, ristorazione, attività sportive, ma anche imprese di onoranze funebri e privati non imprenditori, nonché due datori di lavoro che hanno impiegato quattro lavoratori in “nero”.
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