Il dolore
Al mare tra rifiuti e puzze: l’estate difficile alla Torino
Ivo Zaccagna (comitato alluvionati) chiede un intervento del Comune Berti: non vedo tutto questo degrado, ma le colonie devono essere riqualificate
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MASSA. di Benedetta Bianchi Spiaggia o discarica, turismo o degrado? E’ un po’ quello che si chiede Ivo Zaccagna, presidente del comitato alluvionati di Ricortola-Casone-Bondano-Partaccia invitando gli amministratori a «meno discorsi sui social network e più fatti concreti». Si sta parlando del tratto di litorale di fronte alla ex colonia Torino, viale Lungomare di Ponente, dove non solo è presente una discarica, riaffiorata con l’erosione, e i cui lavori di bonifica dovrebbero partire prossimamente, ma dove il degrado pare farla da padrone. Due i punti portati all’attenzione da Zaccagana in una mail inviata già un paio di settimane fa all’amministrazione comunale a cui ancora non ha ricevuto risposte. «Ho inoltrato la nota a seguito di un sopralluogo e le decine di telefonate che ho ricevuto; sono stato contattato da chi frequenta la spiaggia antistante le colonie – dichiara – perché ogni giorno, soprattutto nei weekend, si verifica uno sversamento di liquami, con i conseguenti cattivi odori, da parte dei camperisti che sostano sul lungomare. Noi vogliamo i villeggianti, ma dovrebbero esserci punti di sosta più adatti di un parcheggio sul mare e qualcuno dovrebbe controllare che rispettino le normative». E poi l’assenza totale di cestini e cassonetti per i rifiuti. «La scorsa domenica, finita la bella giornata di mare, sulla spiaggia sono stati accumulate decine di sacchetti abbandonati dai turisti e da chi soggiorna in camper perché nel giro di 500 metri non trovano cassonetti». Zaccagna precisa: «Come comitato abbiamo chiesto all’amministrazione di trovare un rimedio prima della fine della stagione balneare; ci domandiamo perché dobbiamo sempre aspettare senza mai avere risposte né vedere fatti concreti. Siamo una zona turistica, ma fare turismo è altro – attacca il presidente - sappiamo che non è facile, ma è fattibile anche perché le richieste del comitato sono basilari». Al problema dei camper, dei miasmi e dei rifiuti si aggiungono poi altri piccoli, ma grandi disservizi per la cittadinanza: «chiediamo una riqualificazione a 360 gradi che comprenda il rifacimento dei marciapiedi, il posizionamento di panchine, l’eliminazione dei panettoni in cemento pericolosi per automobilisti e pedoni, maggiori controlli delle forze dell’ordine che regolarizzino anche la sosta selvaggia dei veicoli. Insomma, un’opera di abbellimento generale – continua Zaccagna – che non dia la sensazione di una zona della città alla deriva e di lontananza delle istituzioni». Di diverso avviso il vicesindaco Uilian Berti che «tutto quel degrado a Ricortola non lo vede», ma ammette «finché non risolveremo la questione delle colonie qualunque intervento di riqualificazione non sarà mai notato dalla cittadinanza. Cerchiamo di fare il possibile con le risorse che abbiamo – aggiunge l’assessore all’ambiente – siamo intervenuti contro il rischio idrogeologico, abbiamo concluso i lavori di dragaggio e movimentazione dei sedimenti marini che stanno dando ottimi risultati; tutte le altre questioni sono ordinarie». Per quanto riguarda i camper l’assessore è chiaro: «non possiamo elevare sanzioni se le roulotte sono solo in sosta e non effettuano effettivamente campeggiano. Se si parla di sversamenti, invece, si dovrebbe verificare e certificare l'eventuale danno». Infine conclude: «magari non è bello vedere file di camper, ma con il Regolamento urbanistico cambieremo la destinazione d’uso di alcune aree e le trasformeremo in aree dedicate alla sosta dei camper che attualmente in città mancano».
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