Finanza
la segnalazione
«Moria di pesci nel Lavello»
Benedetti (Fi) punta il dito sul malfunzionamento del depuratore
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CARRARA. Moria di pesci al Lavello, il canale che si trova a confine dei comuni di Massa e Carrara. la segnalazione arriva dal consigliere di Forza Italia Stefano Benedetti: «Sollecitato dai Rom, che vivono accampati vicino al Lavello- racconta- ho effettuato un sopralluogo all'interno del loro villaggio per constatare la presenza di diversi pesci morti, e mi è stato raccontato che altri sono poi finiti in mare. In corrispondenza con questo fenomeno i residenti mi hanno detto che da circa una settimana i miasmi del canale sono aumentati a dismisura, soprattutto la sera dalle ore 19 in poi.
Considerato che siamo nel pieno della stagione turistica- continua Benedetti- credo che sia necessario accertare le motivazioni di tale moria e provvedere ad effettuare le analisi dei liquami in entrata ed uscita dal depuratore, perché mi hanno fatto presente che verso sera dall'impianto fuoriescono liquami che emettono odori fortissimi e ciò è probabile poiché conosciamo bene la situazione. Infatti, la struttura non è più idonea a contenere il rifiuto in entrata principalmente nel periodo estivo a causa del sovraccarico turistico e quindi, non riuscendo ad ossigenare bene le vasche, il materiale arriva nel Lavello carico di ammoniaca e altro, sufficienti, però, a far morire i pesci e a diffondere nell'aria miasmi insopportabili».
Dunque i pesci potrebbero essere morti a causa del mal funzionamento del depuratore, testimoniato anche dai cattivi odori che la gente del luogo sente da qualche mese a questa parte.
Benedetti scrive un’interpellanza al sindaco di Massa Alessandro Volpi: « è mai possibile che si debba continuare a convivere con tutto ciò ?
Non crede che questa situazione vada a scapito del settore turistico con future gravi conseguenze economico-occupazionali ? Le chiedo di emettere un'ordinanza, senza nessuna esitazione da parte sua, per obbligare Gaia Spa a mettere a norma l'impianto e soprattutto chiedo che vengano eseguiti controlli costanti e analisi giornaliere alla presenza anche di un tecnico»
Considerato che siamo nel pieno della stagione turistica- continua Benedetti- credo che sia necessario accertare le motivazioni di tale moria e provvedere ad effettuare le analisi dei liquami in entrata ed uscita dal depuratore, perché mi hanno fatto presente che verso sera dall'impianto fuoriescono liquami che emettono odori fortissimi e ciò è probabile poiché conosciamo bene la situazione. Infatti, la struttura non è più idonea a contenere il rifiuto in entrata principalmente nel periodo estivo a causa del sovraccarico turistico e quindi, non riuscendo ad ossigenare bene le vasche, il materiale arriva nel Lavello carico di ammoniaca e altro, sufficienti, però, a far morire i pesci e a diffondere nell'aria miasmi insopportabili».
Dunque i pesci potrebbero essere morti a causa del mal funzionamento del depuratore, testimoniato anche dai cattivi odori che la gente del luogo sente da qualche mese a questa parte.
Benedetti scrive un’interpellanza al sindaco di Massa Alessandro Volpi: « è mai possibile che si debba continuare a convivere con tutto ciò ?
Non crede che questa situazione vada a scapito del settore turistico con future gravi conseguenze economico-occupazionali ? Le chiedo di emettere un'ordinanza, senza nessuna esitazione da parte sua, per obbligare Gaia Spa a mettere a norma l'impianto e soprattutto chiedo che vengano eseguiti controlli costanti e analisi giornaliere alla presenza anche di un tecnico»
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