Il dolore
Malore in acqua, gravissima bimba di 4 anni
La piccola si trovava con i genitori in vacanza a Orbetello È stata soccorsa con il Pegaso e portata all’ospedale Meyer
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LUNIGIANA. La piccola giocava a pochi metri dalla riva, sua mamma era lì davanti a lei. Il padre poco distante. Eppure, sulla spiaggia della Feniglia si è rischiato l’irreparabile: una bambina di appena 4 anni è annegata in pochissimi centimetri d’acqua, è stata tirata fuori da un bagnante che l’ha vista a faccia in giù ed è stata rianimata sulla battigia.
Ieri poco prima delle 16 nel tratto di spiaggia libera della Feniglia, nella zona della tenda gialla il personale della Croce Rossa che era presenta l varco 3 dove si trova la postazione dei sanitari è stato chiamato immediatamente per prestare i primi soccorsi. La bambina, figlia di una coppia di turisti della provincia di Massa Carrara, era esanime. La squadra della Croce Rossa attrezzata per il primo soccorso era a una distanza massima di cento metri quando è successo il terribile incidente. I sanitari si sono precipitati sulla spiaggia: la bambina era già stata tirata fuori dall’acqua e due medici di Roma in vacanza alla Feniglia hanno cominciato le manovre di rianimazione. La postazione di primo soccorso ha in dotazione il defibrillatore che ieri è stato preziosissimo nel prio intervento. I medici hanno collegato gli elettrodi al cuoricino della bambina e hanno cominciato le manovre di rianimazione in attesa dell’arrivo dell’ambulanza e dell’elisoccorso Pegaso.
Il medico che era sull’ambulanza della Croce Rossa, una volta arrivato sulla spiaggia della Feniglia ha intubato la bambina e ha atteso l’arrivo di Pegaso: i sanitari si sono calati con il verricello fin sulla battigia, hanno preso la piccina e l’hanno portata all’ospedale pediatrico Meyer di Firenze dove ora lotta tra la vita e la morte. Sulla spiaggia della Feniglia, insieme ai soccorritori del 118 sono arrivati anche gli uomini della guardia costiera di Porto Ercole e quelli di Orbetello.
I genitori della bambina erano sotto choc: non si erano accorti che la piccola aveva fatto quei pochi passi e che poi era caduta in acqua, in un punto vicinissimo alla battigia dove la profondità è pressoché inesistente. La bambina però, quando è stata tirata fuori aveva bevuto molta acqua e le sue condizioni erano gravissime, tanto da essere rianimata direttamente sulla spiaggia sotto gli occhi increduli e disperati dei suoi genitori. Gli uomini della guardia costiera stanno facendo tutti gli accertamenti ma ancora non è stato iscritto il nome di nessuno nel registro degli indagati. L’ipotesi potrebbe essere quella dell’omesso controllo da parte dei genitori della bambina, anche se ora la priorità è salvarle la vita. La piccola è ricoverata all’ospedale pediatrico Meyer nel reparto di Rianimazione.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Ieri poco prima delle 16 nel tratto di spiaggia libera della Feniglia, nella zona della tenda gialla il personale della Croce Rossa che era presenta l varco 3 dove si trova la postazione dei sanitari è stato chiamato immediatamente per prestare i primi soccorsi. La bambina, figlia di una coppia di turisti della provincia di Massa Carrara, era esanime. La squadra della Croce Rossa attrezzata per il primo soccorso era a una distanza massima di cento metri quando è successo il terribile incidente. I sanitari si sono precipitati sulla spiaggia: la bambina era già stata tirata fuori dall’acqua e due medici di Roma in vacanza alla Feniglia hanno cominciato le manovre di rianimazione. La postazione di primo soccorso ha in dotazione il defibrillatore che ieri è stato preziosissimo nel prio intervento. I medici hanno collegato gli elettrodi al cuoricino della bambina e hanno cominciato le manovre di rianimazione in attesa dell’arrivo dell’ambulanza e dell’elisoccorso Pegaso.
Il medico che era sull’ambulanza della Croce Rossa, una volta arrivato sulla spiaggia della Feniglia ha intubato la bambina e ha atteso l’arrivo di Pegaso: i sanitari si sono calati con il verricello fin sulla battigia, hanno preso la piccina e l’hanno portata all’ospedale pediatrico Meyer di Firenze dove ora lotta tra la vita e la morte. Sulla spiaggia della Feniglia, insieme ai soccorritori del 118 sono arrivati anche gli uomini della guardia costiera di Porto Ercole e quelli di Orbetello.
I genitori della bambina erano sotto choc: non si erano accorti che la piccola aveva fatto quei pochi passi e che poi era caduta in acqua, in un punto vicinissimo alla battigia dove la profondità è pressoché inesistente. La bambina però, quando è stata tirata fuori aveva bevuto molta acqua e le sue condizioni erano gravissime, tanto da essere rianimata direttamente sulla spiaggia sotto gli occhi increduli e disperati dei suoi genitori. Gli uomini della guardia costiera stanno facendo tutti gli accertamenti ma ancora non è stato iscritto il nome di nessuno nel registro degli indagati. L’ipotesi potrebbe essere quella dell’omesso controllo da parte dei genitori della bambina, anche se ora la priorità è salvarle la vita. La piccola è ricoverata all’ospedale pediatrico Meyer nel reparto di Rianimazione.
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