Il Tirreno

La lizzatura storica nelle cave di Carrara Un tuffo nel passato

di Luca Barbieri
La lizzatura storica nelle cave di Carrara Un tuffo nel passato

La rievocazione dai ponti di Vara, con piri e panini al lardo  Il sindaco De Pasquale: il marmo dev’essere anche turismo

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CARRARA. Sono da poco passate le nove quando il suono della buccina riecheggia dando il via alla rievocazione storica della lizzatura. Le “lizze” sono pronte, si sistemano “i parati”, le funi lasciano scorrere il blocco e inizia lentamente la discesa, accompagnata da un lungo applauso dei molti presenti (turisti e non), chi arrivato con mezzi propri, chi con il servizio dei bus navetta. Tutti rigorosamente con lo sguardo rivolto in alto, al punto di partenza, con il fiato sospeso, specialmente chi partecipa per la prima volta. Si apre con il minuto di silenzio – poi richiesto nuovamente anche dai compagni di lizza – per Giancarlo Quattrini (per tutti “Ciak”), scomparso pochi mesi fa e componente della compagnia di lizza, l'edizione 2017 della Lizzatura Storica – iniziativa organizzata dall'Associazione Compagnia Lizzatori Carrara e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara (presente anche il presidente Alberto Pincione), con il patrocinio del Comune di Carrara e della Regione Toscana – svoltasi ieri mattina, nello scenario dei Ponti di Vara. E' una rievocazione fatta di “piri”, “parati”, “lizze”, di panini con il lardo (e pomodoro) e un bicchiere di vino rosso (colazione del cavatore), di cantilene che accompagnano la discesa di un blocco di marmo di 20 tonnellate da condurre lungo la via di lizza, con una pendenza del 50%. E' una rievocazione, quella dedicata al vecchio metodo per trasportare i blocchi, che scava nella storia del marmo e quindi nell'identità culturale di Carrara. «Sono rimaste – riflette, mentre assiste alla discesa, il sindaco Francesco De Pasquale, presente con la famiglia – da quel che mi risulta poche vie di lizza. Sono pezzi principalmente: il mondo dell'escavazione è così. Conosco quella al Tarnone, Morlungo e verso Canalbianco. Sono tracce storiche importanti da conservare: dobbiamo fare in modo che il marmo non sia solo quantità escavata, ma anche turismo». Un pensiero, quest'ultimo su marmo e turismo, che ribadirà più avanti, davanti alla partecipata platea. «Un onore – le parole del primo cittadino – essere qui e il pensiero va ai lizzatori».

Nel frattempo il blocco scende grazie al lavoro della compagnia di lizza. Passano le 11,30, all'incirca, e il blocco viene lasciato, la rievocazione è finita ed è un altro, nuovo e fragoroso applauso quello che chiude la lizzatura storica.

Questi, infine, i “lizatori” della rievocazione di quest'anno: Annibale Lodovici (capo molatore; presidente dell'Associazione Compagnia Lizzatori Carrara), Primo Serri (capo lizza), Matteo Lucchetti (vice capo lizza), Pietro Puvia (alla voce), Emiliano Lucchetti (molatore), Andrea Dell'Amico (molatore), Luigi Lodovici (addetto alle funi), Omar Tonelli (addetto alle funi), Luigi Pasquali (addetto alle funi), Gian Franco Bergamini (addetto alla carica), Osvaldo Pegollo (addetto alla carica), Giorgio Dell'Amico (addetto alla carica), Elia Pegollo (addetto alle funi) e Giuseppe Pegollo.

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