Il Tirreno

È morto Silvio Ercolini, il “prof” allenatore

È morto Silvio Ercolini, il “prof” allenatore

Decenni di insegnamento allo Zaccagna e sui campi da calcio dell’oratorio Don Bosco Nazzano

2 MINUTI DI LETTURA





AVENZA. Generazioni di studenti e giovani calciatori sono sfilati, negli anni, sotto i vispi occhi del "Prof", sempre attento a scegliere le parole adatte, a seconda di chi avesse di fronte, al fine di pungolarlo, consigliarlo ed essergli amico, sia nel percorso scolastico che in quello sportivo. Silvio Ercolini era fatto così. Decenni di insegnamento nelle palestre dell'istituto Zaccagna e altrettanti sui campi di calcio dell'Oratorio Don Bosco Nazzano, lo avevano plasmato in modo perenne, conferendogli quell'alone da leggenda che lo ha accompagnato per tutta quella lunga vita fermatasi, ieri mattina, nella sua abitazione di via Mulazzo dove da tempo risiedeva assieme alla moglie, Maria Luisa Izzo, da cui ha avuto quattro figli: Luca, Elisabetta, Maria Teresa e Anna Rita. Una famiglia numerosa, ma non abbastanza per il professore, dato che aveva trovato il modo di aumentarla alla sua maniera, ossia prendendo in affido altri due ragazzi, Domenico e Paolo, facendo loro da "allenatore di vita" al pari di quanto faceva per il resto dell'allargata famiglia. Ieri mattina, come sempre usava fare la domenica, Silvio Ercolini aveva seguito la messa in tv, poco dopo aver ricevuto la visita dell'amico di sempre, don Luigi Bacci, parroco di Nazzano, con il quale aveva retto le sorti dell'allora Gs Oratorio Don Bosco. Il "Prof", come tutti lo chiamavano, aveva svolto ruoli di allenatore e presidente del club gialloblù a cui era approdato nel 1972 dopo essersi traferito da Gragnola ad Avenza. In precedenza aveva allenato il Monzone portandolo, in tre anni, dalla Terza alla Prima categoria. Ancor prima, Silvio Ercolini aveva vinto i campionati studenteschi con i ragazzi delle scuole di Gragnola. Biglietti da visita più che eccellenti per il "Prof", nato 89 anni fa a Fosdinovo e poi trasferitosi nella cittadina della Lunigiana orientale, che gli sono valsi l'accesso in una delle maggiori società calcistiche giovanili carraresi dell'epoca. Andato in pensione ha comunque continuato a seguire l'universo del calcio. Un ricordo su tutti: l'allestimento della squadra dell'istituto Zaccagna che, nel maggio 1995, giocò allo stadio dei Marmi per ricordare i tre ex studenti scomparsi l'anno prima in un incidente stradale. Nel 2014, poi, Silvio Ercolini venne insignito di una particolarissima onoreficenza, ossia il Premio Fair Play Honoris Causa "Sport e famiglia" istituito dal Panathlon Club di Carrara e Massa, a lui consegnato dal procuratore capo Aldo Giubilaro durante la cerimonia svoltasi nella marmoteca di Marina di Carrara. «Teneva molto a questa onoreficenza - dice il figlio Luca, per anni giocatore della leggendaria Unione sportiva Zaccagna - e ha dato, a tutti noi, facendo grossi sacrifici, la possibilità di studiare». I funerali di Silvio Ercolini si svolgeranno domani alle 16 presso la chiesa di Nazzano

Fabrizio Palagi

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web