Italia
all’oviesse
Ruba e “dimentica” il documento
La donna era sfuggita alla vigilanza: rintracciata e denunciata
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MASSA. Si aggirava tra i reparti della Oviesse, in via Marina Vecchia. Dava un’occhiata in tutte le direzioni prima di afferrare un capo di abbigliamento che si trovava sugli scaffali e di nasconderlo dentro uno zaino che teneva sulle spalle. Nella speranza che nessuno notasse quei suoi movimenti. Che nessuno si accorgesse che non era una normale cliente, ma una ladra. Tutti quei movimenti però - staccava persino il congegno dell’antitaccheggio con una pinza - non potevano passare inosservati, soprattutto alla vigilanza. E così una guardia giurata l’ha seguita da lontano mentre lei arraffava tutto quello che trovava. Appena arrivata alle casse senza apparentemente nulla nel carrello, il vigilante l’ha fermata e le ha chiesto di aprire lo zaino. La donna, una quarantenne italiana, ha confessato subito di aver rubato un po’ di roba. E ha consegnato la borsa alla guardia giurata, che l’ha invitata a seguirlo nel suo ufficio per l’identificazione. Lei gli ha dato il suo documento facendo un cenno dimesso con la testa. E mentre lui si è girato, invece di andargli dietro se l’è data a gambe nella direzione opposta. Guadagnando l’uscita del supermercato. E riuscendo a scappare sotto il naso di chi credeva di averla acciuffata.
È stata la direttrice della Oviesse a chiedere aiuto alle forze dell’ordine. È intervenuta una volante della polizia. Gli agenti si sono fatti consegnare il documento dal vigilante e hanno cominciato le ricerche della signora. E l’hanno trovata, perché era tornata tranquillamente a casa. Anche se l’indirizzo di residenza nel documento era un altro la polizia la conosceva e quindi sapeva anche dove poteva essere andata. È scattata la denuncia a piede libero.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
È stata la direttrice della Oviesse a chiedere aiuto alle forze dell’ordine. È intervenuta una volante della polizia. Gli agenti si sono fatti consegnare il documento dal vigilante e hanno cominciato le ricerche della signora. E l’hanno trovata, perché era tornata tranquillamente a casa. Anche se l’indirizzo di residenza nel documento era un altro la polizia la conosceva e quindi sapeva anche dove poteva essere andata. È scattata la denuncia a piede libero.
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