Proteste
Il no dei Cinque stelle a maxi Esselunga e Casette
Urbanistica da rifare per i grillini: via anche gli “ambiti” dove poter costruire «A bloccare tutto sono le guerre nel centrosinistra tra Pd, Mdp e 28 Aprile»
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MASSA. Sul Regolamento urbanistico, la parola del Movimento 5 Stelle, candidato a dare filo da torcere alla coalizione di centro sinistra anche a Massa nel 2018, è una sola: «Lo strumento va modificato, stralcio di tutti gli Aru ed eliminazione dei progetti del Vecchio Ospedale, di Casette, e anche di Esselunga». Insomma: la rivoluzione, quasi totale, del R. u, almeno delle sue parti più pesanti.
Durante l’ultimo incontro di “Itinera”, che si è svolto alla Rinchiostra, il Movimento 5 Stelle ha nuovamente ribadito la sua posizione sul Regolamento Urbanistico e sulla situazione politica locale: «il centrosinistra deve smetterla di fare giochi politici sulla pelle dei cittadini massesi– dicono i consiglieri Riccardo Ricciardi e Luana Mencarelli-; il Regolamento Urbanistico è uno strumento troppo importante per essere ridotto a contrattazioni pre elettorali come invece accade.
Il Movimento 5 Stelle ha un altro modo di fare politica, libero e trasparente. E, in libertà e trasparenza, chiede che in fase di approvazione del Ru si cerchi di modificare un testo molto discutibile».
Ecco come: innanzitutto stralciando tutti gli Aru che, lo ricordiamo, sono ambiti di rilevanza urbanistica dove è stata stabilita la possibilità di nuova edificazione, e che sono in totale 25; poi eliminando tutti i grandi progetti previsti, quello del Vecchio Ospedale, quello di Casette, e quello diEsselunga.
Il Movimento 5 Stelle punta anche alla modifica di diverse norme che «vadano incontro alle sacrosante richieste degli ordini professionali, per rendere economicamente accessibili opere di recupero, ristrutturazioni e sopraelevazione. Queste sono le principali modifiche che cercheremo di apportare al Ru».
La sede naturale per farlo sarà la discussione in consiglio comunale dove tutte le osservazioni e controdeduzioni potranno essere emendate.
«Vorremmo però cominciare a lavorare in Commissione il prima possibile– concludono i 5 Stelle– ma non siamo messi in grado di farlo. Siamo in balia dei rimescolamenti di coalizione e della guerra tra il Pd di Rigoni e quello delle Nardi, Bugliani; poi ci sono gli Arancioni che non vedono l’ora di rientrare nel Pd e sullo sfondo Mdp, seguaci del presidente della Regione Rossi.
Il Regolamento che i cittadini aspettano da anni è dunque in attesa che questa resa dei conti finisca»
Manuela D’Angelo
Durante l’ultimo incontro di “Itinera”, che si è svolto alla Rinchiostra, il Movimento 5 Stelle ha nuovamente ribadito la sua posizione sul Regolamento Urbanistico e sulla situazione politica locale: «il centrosinistra deve smetterla di fare giochi politici sulla pelle dei cittadini massesi– dicono i consiglieri Riccardo Ricciardi e Luana Mencarelli-; il Regolamento Urbanistico è uno strumento troppo importante per essere ridotto a contrattazioni pre elettorali come invece accade.
Il Movimento 5 Stelle ha un altro modo di fare politica, libero e trasparente. E, in libertà e trasparenza, chiede che in fase di approvazione del Ru si cerchi di modificare un testo molto discutibile».
Ecco come: innanzitutto stralciando tutti gli Aru che, lo ricordiamo, sono ambiti di rilevanza urbanistica dove è stata stabilita la possibilità di nuova edificazione, e che sono in totale 25; poi eliminando tutti i grandi progetti previsti, quello del Vecchio Ospedale, quello di Casette, e quello diEsselunga.
Il Movimento 5 Stelle punta anche alla modifica di diverse norme che «vadano incontro alle sacrosante richieste degli ordini professionali, per rendere economicamente accessibili opere di recupero, ristrutturazioni e sopraelevazione. Queste sono le principali modifiche che cercheremo di apportare al Ru».
La sede naturale per farlo sarà la discussione in consiglio comunale dove tutte le osservazioni e controdeduzioni potranno essere emendate.
«Vorremmo però cominciare a lavorare in Commissione il prima possibile– concludono i 5 Stelle– ma non siamo messi in grado di farlo. Siamo in balia dei rimescolamenti di coalizione e della guerra tra il Pd di Rigoni e quello delle Nardi, Bugliani; poi ci sono gli Arancioni che non vedono l’ora di rientrare nel Pd e sullo sfondo Mdp, seguaci del presidente della Regione Rossi.
Il Regolamento che i cittadini aspettano da anni è dunque in attesa che questa resa dei conti finisca»
Manuela D’Angelo
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