Sicurezza
I bagnanti: mai visto un mare così brutto
Turisti delusi, meno gente in spiaggia. I balneari: danno di immagine. L’assessore Scaletti: acqua di qualità eccellente
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CARRARA. Stamani hanno ricevuto e appeso ben in vista l'ordinanza del sindaco che dice che il bagno si può fare e che l’alga che rende marrone l’acqua non è tossica. Poi hanno iniziato l’ennesima giornata fatta di telefonate, rassicurazioni, previsioni e continue occhiate verso la riva per monitorare il colore dell'acqua. Stiamo parlando dei titolari degli stabilimenti balneari di Marina di Carrara, parecchio preoccupati della diffusione della Fibrocapsa japonica, la microalga – innocua per l'uomo ma tossica per i pesci, dicono dagli studi e dai risultati dell'Arpat – che, a causa dell'alta temperatura sta infestando il mare carrarese.
E mentre l’assessore all’Ambiente della giunta cinquestelle Sarah Scaletti dice che «i risultati delle analisi microbiologiche effettuati da Arpat questa mattina (ieri ndr.) confermano che al momento la qualità delle acque ai fini della balneazione è eccellente», in spiaggia ieri quasi nessuno aveva il coraggio di tuffarsi. Tanto che il mare, almeno fino al tratto più vicino a Marinella (dove la situazione era migliore), era deserto. Anche se non ci sono divieti .
«La piscina ovviamente è piena di persone – dice Federico Torri (Bagno Nettuno) – d un lato i clienti qui da noi sono tranquilli, c'è la piscina. Dall'altro cerchiamo di tranquillizzare e di far vedere i risultati dell'Arpat».
«Come ristorante no – analizza invece Alessandro Bandoni (Le Palme) – ma come stabilimento ci sono meno persone. Preferiscono andare in piscina. C'è chi telefona per sapere com'è il mare e noi rispondiamo seguendo l'ordinanza». E se alle Palme segnalano una diminuzione di presenze c'è chi parla di «danno d'immagine».
«Non ci sono stati – commenta Giuliano Venturini (Bagno Paradiso) – problemi di salute. C'è l'impatto visivo, c'è qualche lamentela e questo chiedersi continuo dell'acqua. Oggi mi sembra meno sporca, ma a riva il colore e l'odore sono quelli... Per ora non abbiamo avuto danni economici diciamo, i clienti sono quelli affezionati che si chiedono il perché e noi facciamo vedere l'ordinanza. Certo non siamo contenti: è un danno di immagine».
E così tra l'impatto visivo e calo delle presenze c'è chi ragiona su un terzo aspetto: le temperature elevate. «Io credo – suggerisce Andrea Maggiani (Bagno Luciano) – che il calo di persone degli ultimi giorni sia dovuto principalmente al caldo, non per l'acqua. La prima cosa comunque che fa chi viene al mare è di chiedere dell'acqua: noi informiamo e facciamo vedere l'ordinanza». «Non so se il calo di persone sia per l'alga o per il caldo – riflette Brunello Menconi (Bagno Marino) – quel che è certo è che non è il massimo. Cerchiamo comunque di essere sempre informati». Stop allarmismi. «Grazie alla corrente in questa zona – chiosa Pietro Giorgeri (Bagno Lunezia) – siamo abbastanza fortunati. L'alga c'è, ma non bisogna fare allarmismi. I miei clienti fanno il bagno, ho parlato con loro e sono stato il primo già nei giorni scorsi a farlo. Anzi aggiungo che non ho mai fatto così tanti bagni».
Ci sono i titolari degli stabilimenti balneari, quindi, e ci sono i turisti, che vengono qui a Marina di Carrara da anni e che un mare così non l'aveva mai visto. «Sono 15, 20 anni – dice Alfredo Calbi – che vengo in vacanza da Prato qui. È la prima volta che vedo un mare così: è una brutta visione. Per fare il bagno (dalla spiaggia libera della Rotonda) bisogna spostarsi».
«Siamo qui da una settimana circa – racconta invece Lello, arrivato dal Lago Maggiore – ci sono zone dove l'acqua è più pulita, dipende dalle giornate». «Stiamo qui una settimana circa – raccontano infine Fabio e Cristina, da Venezia – e al primo impatto siamo un po' dubbiosi, c'è poca voglia di fare il bagno. Speriamo davvero migliori».
Luca Barbieri
E mentre l’assessore all’Ambiente della giunta cinquestelle Sarah Scaletti dice che «i risultati delle analisi microbiologiche effettuati da Arpat questa mattina (ieri ndr.) confermano che al momento la qualità delle acque ai fini della balneazione è eccellente», in spiaggia ieri quasi nessuno aveva il coraggio di tuffarsi. Tanto che il mare, almeno fino al tratto più vicino a Marinella (dove la situazione era migliore), era deserto. Anche se non ci sono divieti .
«La piscina ovviamente è piena di persone – dice Federico Torri (Bagno Nettuno) – d un lato i clienti qui da noi sono tranquilli, c'è la piscina. Dall'altro cerchiamo di tranquillizzare e di far vedere i risultati dell'Arpat».
«Come ristorante no – analizza invece Alessandro Bandoni (Le Palme) – ma come stabilimento ci sono meno persone. Preferiscono andare in piscina. C'è chi telefona per sapere com'è il mare e noi rispondiamo seguendo l'ordinanza». E se alle Palme segnalano una diminuzione di presenze c'è chi parla di «danno d'immagine».
«Non ci sono stati – commenta Giuliano Venturini (Bagno Paradiso) – problemi di salute. C'è l'impatto visivo, c'è qualche lamentela e questo chiedersi continuo dell'acqua. Oggi mi sembra meno sporca, ma a riva il colore e l'odore sono quelli... Per ora non abbiamo avuto danni economici diciamo, i clienti sono quelli affezionati che si chiedono il perché e noi facciamo vedere l'ordinanza. Certo non siamo contenti: è un danno di immagine».
E così tra l'impatto visivo e calo delle presenze c'è chi ragiona su un terzo aspetto: le temperature elevate. «Io credo – suggerisce Andrea Maggiani (Bagno Luciano) – che il calo di persone degli ultimi giorni sia dovuto principalmente al caldo, non per l'acqua. La prima cosa comunque che fa chi viene al mare è di chiedere dell'acqua: noi informiamo e facciamo vedere l'ordinanza». «Non so se il calo di persone sia per l'alga o per il caldo – riflette Brunello Menconi (Bagno Marino) – quel che è certo è che non è il massimo. Cerchiamo comunque di essere sempre informati». Stop allarmismi. «Grazie alla corrente in questa zona – chiosa Pietro Giorgeri (Bagno Lunezia) – siamo abbastanza fortunati. L'alga c'è, ma non bisogna fare allarmismi. I miei clienti fanno il bagno, ho parlato con loro e sono stato il primo già nei giorni scorsi a farlo. Anzi aggiungo che non ho mai fatto così tanti bagni».
Ci sono i titolari degli stabilimenti balneari, quindi, e ci sono i turisti, che vengono qui a Marina di Carrara da anni e che un mare così non l'aveva mai visto. «Sono 15, 20 anni – dice Alfredo Calbi – che vengo in vacanza da Prato qui. È la prima volta che vedo un mare così: è una brutta visione. Per fare il bagno (dalla spiaggia libera della Rotonda) bisogna spostarsi».
«Siamo qui da una settimana circa – racconta invece Lello, arrivato dal Lago Maggiore – ci sono zone dove l'acqua è più pulita, dipende dalle giornate». «Stiamo qui una settimana circa – raccontano infine Fabio e Cristina, da Venezia – e al primo impatto siamo un po' dubbiosi, c'è poca voglia di fare il bagno. Speriamo davvero migliori».
Luca Barbieri
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