Il Tirreno

Sporco, erbacce e bagni horror: è una “Partaccia”

Sporco, erbacce e bagni horror: è una “Partaccia”

I bagni pubblici sono stati riaperti ma sono senz’acqua, auto lasciate sui percorsi pedonali

3 MINUTI DI LETTURA





MASSA. È un brutto biglietto da visita quello che ci viene presentato al nostro arrivo alla Partaccia. Primi di agosto, piena stagione turistica. Un momento tanto atteso dai commercianti e dagli abitanti della zona, che con quei tre mesi di picco ogni anno cercano di lavorare il più possibile per mettere qualcosa da parte per l'inverno.

I banchi dei mercatini storici appaiono ben curati, i campeggi iniziano a registrare i primi tutto esaurito. Ma basta svoltare l'angolo ed entrare nella strada retrostante il mercatino per notare le prime differenze con la facciata. Tra i servizi igienici pubblici in condizioni drammatiche e bidoni di olio esausto scoperti e maleodoranti, le strade sono piene di cartacce e bottiglie vuote e la zona pedonale è occupata da automobili e cartelloni del gelato. Se da davanti il mercatino appare tutto in ordine e pulito, lo stesso non si può dire del “retrobottega”, dove ci sono gli ormai noti bagni pubblici, che sono stati protagonisti, già nel 2015, di vari problemi con dei fastidiosi animaletti, che si erano stanziati proprio in quella zona. Una non proprio simpatica presenza fatta di centinaia di blatte che aveva richiesto l'intervento dell'Usl, e che aveva portato alla chiusura dei bagni, inutilizzabili per lungo tempo. Dopo una serie di rimpalli di responsabilità i servizi igienici sono stati riaperti: «ma non arriva l'acqua per il reflusso, quindi non c'è possibilità di renderli dignitosi - spiega Franco Ceccarelli, frequentatore della zona da sempre attento alla realtà della Partaccia (oltre che esponente di Fi) -È vergognoso vedere le condizioni di questi bagni, non ci rendiamo conto che sono tutti servizi che fanno da biglietto da visita a chi decide di venire a passare le vacanze qua e c'è da domandarsi se ritornerà l'anno prossimo. Ma come in tante cose ci rendiamo conto degli errori commessi solo quando ormai non si può più fare niente per porvi rimedio».

Un brutto biglietto da visita che preoccupa gli albergatori ed i ristoratori della Partaccia, che nell'era delle recensioni su internet e della minaccia del commento negativo su TripAdvisor, pur offrendo servizi ottimi all'interno della propria struttura devono fare i conti con ciò che viene offerto dai servizi intorno a loro.

Spostandosi poco dopo i bagni pubblici giace indisturbata, ormai da diverso tempo, la montagna di sterpaglie e radici rimaste lì dai lavori di asfaltatura della pavimentazione del mercato. Un'accozzaglia di rifiuti segnalata più volte dallo stesso Ceccarelli ad amministrazione, enti competenti ed alla redazione del Tirreno, e che dalla nostra ultima visita ha aumentato il suo volume . «Se continua a restare lì per forza continua a crescere, perché la gente è portata ad usarla come discarica. In comune fanno orecchie da mercante quando vogliono, rimandano ogni giorno ad un altro giorno, ma non si rendono conto che è adesso il momento di intervenire perché la stagione è breve. Ho scritto diverse volte chiedendo di intervenire al tecnico Giuliano Vitaloni ma non ho ricevuto nessuna risposta, sicuramente verranno a festa finita».

E ad aggiungersi a bottiglie vuote, sporcizia di varie sostanze e ad una zona pedonale ostruita da automobili, espositori per orecchini e cartelloni del gelato, c'è un cantiere abbandonato in pieno centro. I lavori per la costruzione della centralina del metano, a nome di un'impresa costruttrice di Parma, sono stati interrotti prima di Pasqua e al momento non è dato sapersi quando riprenderanno. Più attenzione alla Partaccia, chiede l'uomo, portando avanti una duplice battaglia per l'intervento delle istituzioni, con più controlli dei vigili urbani ed operazioni più frequenti di pulizia delle strade, e contro chi vive e frequenta la frazione senza rispettarla.

Camilla Palagi

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Proteste

Sciopero della scuola e dei trasporti venerdì 16 ottobre: le fasce garantite e i motivi della protesta

di Redazione web