Il dolore
Sì del Comune alla maxi Esselunga
di Manuela D’Angelo
La palla passa al consiglio comunale: se non approva il Regolamento urbanistico il progetto salta e con esso 30 posti di lavoro
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MASSA. Il progetto Esselunga, l’ampliamento del supermercato, con i nuovi posti di lavoro e le opere pubbliche, si farà, sempre che il Regolamento Urbanistico venga approvato dal consiglio comunale.
A dire di sì ad Esselunga sono i progettisti dello stesso R. u che hanno ritenuto ammissibile l’osservazione presentata dai privati agli uffici.
L’osservazione è in realtà “parzialmente ammissibile” ma le richieste non accolte risultano, ad una prima lettura, quelle marginali: questioni di spazi tra i parcheggi e zone verdi. Così si torna a parlare del progetto Esselunga che, nonostante quanto si pensasse all’inizio, non ha potuto godere della variante anticipatrice (un atto che le avrebbe permesso un iter staccato dal R. u, dunque più rapido) ed è stato inserito nel “calderone” dello strumento urbanistico, di cui la commissione ha iniziato a visionare osservazioni e controdeduzioni soltanto poco tempo fa.
Poiché la variante è stata dunque ricondotta nel procedimento di formazione del R. u e regolata con una apposita scheda (Aru. 5. 21), Esselunga ha ritenuto necessario presentare le sue osservazioni, che oggi risultano parzialmente approvate dai progettisti. Intanto Esselunga chiede di modificare il numero di piani previsti fuori terra, passando da uno a due, visto che al primo piano dell’edificio commerciale il progetto prevede alcuni vani tecnici e spogliatoi. La richiesta è “accoglibile in quanto l’altezza massima prevista consente anche la realizzazione di due piani fuori terra”, rispondono i progettisti.
Il cuore dell’osservazione, però, riguarda il requisito di utilità generale o d’interesse generale diffuso, senza il quale Esselunga non avrebbe potuto progettare alcun ampliamento. Ed ecco l’ultima modifica apportata al piano: “L’ampliamento della struttura di vendita è subordinato alla realizzazione della rotatoria fra viale Roma, via Marchetti e via Fantoni; della rotatoria fra viale Roma e via Romana e di un investimento e sviluppo delle opere di riqualificazione della Villa della Rinchiostra e del parco di pertinenza, per un valore pari a 1 milione e 100 mila euro. Le opere pubbliche da realizzare saranno definite da una convenzione con il Comune”. Inoltre negli standard pubblici previsti risultano “parcheggi ad uso pubblico in via Ratti e tra viale Roma e via Ratti e verde pubblico pari 5. 351 metri cubi”.
Questo punto dell’osservazione è stato accolto dai progettisti che decretano così il via libera alla nuova maxi di Esselunga.
Il progetto prevede l’ampliamento fino a 3. 800 metri quadrati destinati alla vendita di prodotti alimentari, rispetto agli attuali 2. 450, un bar, una profumeria e la creazione di 280 nuovi parcheggi interrati, per un totale di 650 stalli. La società, tre anni fa, parlò della necessità di trenta nuovi posti di lavoro da inserire nel nuovo supermercato.
Un progetto che, se fosse stato inserito nella corsia preferenziale della variante anticipatrice, forse oggi sarebbe già stato completato. Invece c’è da aspettare l’approvazione definitiva del R. u e i consiglieri comunali hanno un fardello non indifferente da discutere: la mancata approvazione del R. u comporterebbe anche la scomparsa di progetti come questo di Esselunga, capace invece di creare posti di lavoro e sponsorizzare opere pubbliche.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
A dire di sì ad Esselunga sono i progettisti dello stesso R. u che hanno ritenuto ammissibile l’osservazione presentata dai privati agli uffici.
L’osservazione è in realtà “parzialmente ammissibile” ma le richieste non accolte risultano, ad una prima lettura, quelle marginali: questioni di spazi tra i parcheggi e zone verdi. Così si torna a parlare del progetto Esselunga che, nonostante quanto si pensasse all’inizio, non ha potuto godere della variante anticipatrice (un atto che le avrebbe permesso un iter staccato dal R. u, dunque più rapido) ed è stato inserito nel “calderone” dello strumento urbanistico, di cui la commissione ha iniziato a visionare osservazioni e controdeduzioni soltanto poco tempo fa.
Poiché la variante è stata dunque ricondotta nel procedimento di formazione del R. u e regolata con una apposita scheda (Aru. 5. 21), Esselunga ha ritenuto necessario presentare le sue osservazioni, che oggi risultano parzialmente approvate dai progettisti. Intanto Esselunga chiede di modificare il numero di piani previsti fuori terra, passando da uno a due, visto che al primo piano dell’edificio commerciale il progetto prevede alcuni vani tecnici e spogliatoi. La richiesta è “accoglibile in quanto l’altezza massima prevista consente anche la realizzazione di due piani fuori terra”, rispondono i progettisti.
Il cuore dell’osservazione, però, riguarda il requisito di utilità generale o d’interesse generale diffuso, senza il quale Esselunga non avrebbe potuto progettare alcun ampliamento. Ed ecco l’ultima modifica apportata al piano: “L’ampliamento della struttura di vendita è subordinato alla realizzazione della rotatoria fra viale Roma, via Marchetti e via Fantoni; della rotatoria fra viale Roma e via Romana e di un investimento e sviluppo delle opere di riqualificazione della Villa della Rinchiostra e del parco di pertinenza, per un valore pari a 1 milione e 100 mila euro. Le opere pubbliche da realizzare saranno definite da una convenzione con il Comune”. Inoltre negli standard pubblici previsti risultano “parcheggi ad uso pubblico in via Ratti e tra viale Roma e via Ratti e verde pubblico pari 5. 351 metri cubi”.
Questo punto dell’osservazione è stato accolto dai progettisti che decretano così il via libera alla nuova maxi di Esselunga.
Il progetto prevede l’ampliamento fino a 3. 800 metri quadrati destinati alla vendita di prodotti alimentari, rispetto agli attuali 2. 450, un bar, una profumeria e la creazione di 280 nuovi parcheggi interrati, per un totale di 650 stalli. La società, tre anni fa, parlò della necessità di trenta nuovi posti di lavoro da inserire nel nuovo supermercato.
Un progetto che, se fosse stato inserito nella corsia preferenziale della variante anticipatrice, forse oggi sarebbe già stato completato. Invece c’è da aspettare l’approvazione definitiva del R. u e i consiglieri comunali hanno un fardello non indifferente da discutere: la mancata approvazione del R. u comporterebbe anche la scomparsa di progetti come questo di Esselunga, capace invece di creare posti di lavoro e sponsorizzare opere pubbliche.
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