Il Tirreno

«Poco personale, paghe sbagliate e neonati vicino agli infettivi»

«Poco personale, paghe sbagliate e neonati vicino agli infettivi»

Denunce a tutto campo di Renzo Barbieri del sindacato autonomo Fials sull’ospedale: turni non a norma un solo radiologo al pronto soccorso e sovraccarichi di lavoro che mettono a rischio l’assistenza

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MASSA. «Manca il personale tecnico di radiologia al pronto soccorso del Noa, i tempi di attesa sono infiniti, le operazioni sono ingolfate e il sovraccarico di lavoro sta diventando insostenibile».

La denuncia arriva da Renzo Barbieri, segretario della Fials, la Federazione Italiana Autonomie Locali e Sanità, che non risparmia neanche un caso che, se dimostrato, potrebbe interessare addirittura la magistratura: pazienti di “malattie infettive” che con il letto transitano nei poliambulatori vicino a neonati di cinque giorni.

«La situazione è caotica al pronto soccorso del Noa di Massa– spiega Barbieri-, un caos dovuto alla carenza continua di personale tecnico di radiologia, che prevedrebbe due persone a turno normale, ma ne vede presente soltanto una. Questo provoca tempi di attesa per i pazienti di ore, ingolfando il pronto soccorso con un sovraccarico di lavoro, sull’unico tecnico presente, insostenibile. Nonostante le continue sollecitazioni per assumere personale– continua Barbieri– l’azienda fa orecchie da mercante e in più ha declassato il nostro ospedale dichiarandolo non costiero e non potenziando le attività che aumentano in maniera esponenziale nel periodo estivo, per l’aumento della popolazione, dovuta ai turisti, che però per questa azienda non esistono. Mi chiedo se i dirigenti della nostra Asl vivano sulla luna, o a Massa Carrara».

Ma non è finita qui: la Fials denuncia anche problemi burocratici, che avrebbero determinato errori nelle buste paga dei dipendenti: «Altra cosa grave– spiega Barbieri– è che sono tre mesi che non riescono a fare le buste paga, se non con errori che comportano la mancanza di centinaia di euro ai dipendenti. E la cosa strana– continua– è che sono sempre soldi mancanti, mai che un errore veda attribuire e dunque percepire un centesimo in più». Il sindacato autonomo denuncia infine una problematica sollevata più volte anche da altri sindacati e che la Asl 1 aveva già prontamente smentito: «Nei reparti– dice Barbieri– manca il personale infermieristico e Os, i turni non sono a norma e nessuno riesce a fare le 11 ore di riposo. Una situazione che mette a rischio l’assistenza ai pazienti. Ho visto con i miei occhi– conclude– pazienti delle malattie infettive che con il letto transitano nei poliambulatori dove ci sono i neonati di 5 giorni, una pratica vergognosa su cui penso che la magistratura dovrebbe intervenire. Forse è arrivato il momento di mandare a casa questi dirigenti con stipendi da nababbi che hanno dimostrato tutta la loro incapacità distruggendo la sanità pubblica e mettendoci a rischio in caso di bisogno. Ci sono rimasti soltanto i sindaci a difenderci»

Manuela D’Angelo

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