Il Tirreno

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«Noa troppo distante dai paesi a monte Abbiamo paura»

MASSA. Cittadini dei paesi a monte preoccupati per le distanze tra le loro case e il Noa. A scrivere una lunga lettera al nostro giornale è il signor Giuseppe Beani: «Mi faccio portavoce del pensiero...

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MASSA. Cittadini dei paesi a monte preoccupati per le distanze tra le loro case e il Noa.

A scrivere una lunga lettera al nostro giornale è il signor Giuseppe Beani: «Mi faccio portavoce del pensiero della maggior parte degli abitanti dei paesi di San Carlo, Pariana, Altagnana e Antona. Non c’è notte che non arrivi quassù un’ambulanza per poi recarsi al pronto soccorso del Noa.

Sapete quanto tempo passa da quando viene fatta una chiamata di urgenza al 118, per esempio dal paese di Antona per arrivare al pronto soccorso? Lascio a voi a fare un semplice calcolo.

Anche prima della costruzione del nuovo ospedale i tempi non erano brevi ma certamente inferiori a quelli di oggi. Anche il più semplice dei cittadini che risiede in questi paesi si domanda: in caso di un sospetto infarto ce la faccio ad avere assistenza? Quanto tempo passa prima di avere un soccorso? E in caso di una grave emorragia cosa fa un paziente preso dal panico?

I cittadini di queste località chiedono che venga posto un mezzo di primo soccorso (magari nelle ex scuole di Pariana) con un infermiere professionale (un medico sarebbe meglio) 24 ore su 24»



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