Il Tirreno

Dall’opposizione consigli sull’ambiente

Dall’opposizione consigli sull’ambiente

Le proposte al sindaco Valettini dei consiglieri di “Idee in Comune” su ditta Costa e ex Cimeco

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AULLA. I consiglieri comunali di opposizione del gruppo “Idee in Comune“, Maria Grazia Lombardi, Monja Brunelli e Filippo Coppelli, raccolgono l’invito del sindaco Roberto Valettini e lanciano alcune proposte programmatiche all’Amministrazione comunale in carica. Le proposte sono largamente incentrate sull’ambiente, quindi ditta Costa e discarica ex Cjmeco, senza dimenticare i debiti fuori bilancio. Ma ecco le proposte nel dettaglio: «Pubblicare in maniera chiara e trasparente l’esamina dei debiti fuori bilancio, le cui richieste sono pervenute nell’anno 2014 e le cui fatture coprono l’arco temporale compreso tra gli anni 2009 e 2013, nonché quelli ordinati dal 2014 al 2017 (Amministrazione Magnani e periodo del commissariamento); l’esamina deve comprendere il soggetto ordinante (amministratore e dirigente), la ditta incaricata, la quota del debito, la sua esigibilità: nel caso in cui le procedure di affidamento non fossero state rispettate, dichiarare il soggetto responsabile dell’atto amministrativo. Non autorizzare l’insediamento sul territorio di nuove aziende insalubri. Definire lo stato dell’arte finanziario, urbanistico, produttivo della Pallerone 2000, con la verifica delle opere di urbanizzazione, fatte e non, e relativi responsabili. Instaurare una commissione consiliare di indagine per la ricostruzione dell’iter istituzionale, finanziario e societario della compartecipata Pallerone 2000, con specifico potere di verifica, relativamente ad appalti, progettazioni ed incarichi professionali. Impegnarsi, in attesa della sentenza del contenzioso fra Demanio e Comune di Aulla, a garantire che nessun tipo di azienda insalubre potrà mai essere autorizzata ad insediarsi nell’area della ex Cjmeco; escludere totalmente la delocalizzazione della ditta Costa in tale area; agire sul Demanio affinché la messa in vendita dell’area abbia come criterio di esclusione aziende che rientrino nella lavorazione dei rifiuti. Chiudere l’impianto Costa, salvaguardando i lavoratori. Accertare e dichiarare se la zona ex ferrovie è stata completamente bonificata e sollecitare chi di competenza a realizzare le opere inserite nel master plan entro due o tre anni. Sottoscrivere la Carta di Avviso Pubblico, quale contrasto ai conflitti di interesse, al clientelismo.

Gianluca Uberti

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