Sicurezza
il furto
Chiedono informazioni e gli rubano la collana
MARINA DI MASSA. Con una scusa lo hanno avvicinato, chiedendogli dove si trovasse una determinata strada. Le due giovani donne, probabilmente nomadi, si sono finte turiste tenendo una cartina in mano....
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MARINA DI MASSA. Con una scusa lo hanno avvicinato, chiedendogli dove si trovasse una determinata strada. Le due giovani donne, probabilmente nomadi, si sono finte turiste tenendo una cartina in mano. L’uomo, un sessantenne massese, ha cominciato a spiegare da che parte dovevano passare con la macchina e non si è accorto che nel frattempo, mentre una faceva finta di ascoltare, l’altra le aveva sganciato la collana d’oro dal colla. Un gesto repentino, talmente lesto che la vittima non si è accorta di nulla.
Il sospetto gli è venuto quando le due sono scappate all’improvviso, mentre lui ancora stava finendo di dare le spiegazioni che gli avevano chiesto. Ha guardato se aveva ancora l’orologio (ed era lì perché valeva poco) e poi si è toccato il collo. Scoprendo che la collana con un ciondolo d’oro non c’erano più. Ha provato a urlare di fermare quelle donne , ma loro erano ormai troppo distanti per poterle acciuffare. Così al sessantenne non è rimasto altro da fare che chiamare la polizia e spiegare l’accaduto. Il sospetto è che possano far parte della gang che rubava gli orologi. Ma è tutto da accertare.
Intanto continuano le ricerche del finto poliziotto che ha rubato il portafoglio ad almeno tre vecchietti. E altre due volte ha fallito il colpo per un soffio. L’ultima vittima è stata un settantenne. Era in auto quando si è visto avvicinare da un ciclomotore: si è fermato e ha chiesto spiegazioni. Appena ha visto quello che credeva essere il tesserino si è tranquillizzato e ha tentato di dire che non aveva commesso alcuna infrazione. L’agente però ha insistito e gli ha chiesto i documenti. Un attimo e il portafoglio è passato da una mano all’altra. Con il malvivente che se l’è filata in pochissimi secondi, non dando neppure il tempo di leggere la targa al malcapitato. Massima allerta per impedire che possa colpire ancora.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Il sospetto gli è venuto quando le due sono scappate all’improvviso, mentre lui ancora stava finendo di dare le spiegazioni che gli avevano chiesto. Ha guardato se aveva ancora l’orologio (ed era lì perché valeva poco) e poi si è toccato il collo. Scoprendo che la collana con un ciondolo d’oro non c’erano più. Ha provato a urlare di fermare quelle donne , ma loro erano ormai troppo distanti per poterle acciuffare. Così al sessantenne non è rimasto altro da fare che chiamare la polizia e spiegare l’accaduto. Il sospetto è che possano far parte della gang che rubava gli orologi. Ma è tutto da accertare.
Intanto continuano le ricerche del finto poliziotto che ha rubato il portafoglio ad almeno tre vecchietti. E altre due volte ha fallito il colpo per un soffio. L’ultima vittima è stata un settantenne. Era in auto quando si è visto avvicinare da un ciclomotore: si è fermato e ha chiesto spiegazioni. Appena ha visto quello che credeva essere il tesserino si è tranquillizzato e ha tentato di dire che non aveva commesso alcuna infrazione. L’agente però ha insistito e gli ha chiesto i documenti. Un attimo e il portafoglio è passato da una mano all’altra. Con il malvivente che se l’è filata in pochissimi secondi, non dando neppure il tempo di leggere la targa al malcapitato. Massima allerta per impedire che possa colpire ancora.
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