Al Cermec i rifiuti liguri: altre 25mila tonnellate
Rinnovato l’accordo, il centro accoglierà“rumenta” da Genova, Savona e Spezia
Azienda soddisfatta: così potrà scendere ancora la tassa sulla spazzatura
MASSA CARRARA. Ancora un anno (almeno) di rifiuti dalla Liguria al Cermec. La Regione Toscana ha detto sì alla richiesta della Regione Liguria di rinnovare (per il terzo anno consecutivo) l’accordo per portare all’impianto del Cermec i rifiuti urbani raccolti nell’area metropolitana di Genova e nelle province di Savona e La Spezia. Per un quantitativo massimo di 25.000 tonnellate in un anno. L’accordo sarà formalmente sottoscritto nei prossimi giorni, dopo che anche la giunta ligure avrà approvato identica delibera.
La notizia è stata accolta con favore dal Cermec Spa che in una nota spiega che il conferimento consentirà “di ottimizzare i processi produttivi e di conseguire economie che ridurranno i costi a carico dei cittadini di Carrara e di Massa”. In altre parole, è la tesi dell’azienda pubblica, la lavorazione di una maggiore quantità di rifiuti porta a una riduzione del costo del servizio a carico dei cittadini grazie al fato che consentirà di sfruttare al massimo la capacità dell’impianto che non viene saturata dai rifiuti provenienti dal territorio di Massa Carrara.
Ma l’arrivo di 25mila tonnellate di rifiuti comporta anche un aumento del transito di camion e, secondo molti anche un aumento dei cattavi odori generati dal Cermec che soino la “dannazione” degli abitanti della zona.
L’accoglimento dei rifiuti liguri – che è un atto di “solidarietà” con la Liguria, da anni alle prese con una profonda crisi impiantistica del trattamento dei rifiuti – permetterà comunque a Cermec di realizzare economie di gestione, L’accordo interregionale su cui sono impegnate le amministrazioni comunali di Massa e di Carrara e il consigliere Regionale Giacomo Bugliani, permetterà – dice ancora Cermec – “di programmare l’attività aziendale con maggiore serenità, consentirà al personale Cermec di svolgere meglio il suo servizio e nello stesso tempo conferma l’importanza e il ruolo che l’impianto di trattamento meccanico-biologico di Cermec ha nel sistema integrato di gestione dei rifiuti urbani non solo nel bacino locale”.
Ma contro l’operazione si muove già Stefano Benedetti di Fi. Con un esposto alla Procura della Repubblica contro l’arrivo di nuovi rifiuti «in un sito già fin troppo penalizzato dai miasmi che giornalmente rimbalzano nell'aria».
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