Sicurezza
Valettini: ditta Costa delocalizzare adesso è possibile
di Gianluca Uberti
La rassicurazione del sindaco: è già iniziato il percorso per portare l’azienda dei rifiuti fuori dalla Lunigiana
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AULLA. Si profila la delocalizzazione fuori dalla Lunigiana per la ditta Costa, colpita dall’ennesimo rogo sabato scorso. Una novità importante e attesa da anni dai cittadini albianesi che si battono contro l’azienda di lavorazione dei rifiuti, annunciata dal sindaco di Aulla, Roberto Valettini, il quale fa comprendere che non è più soltanto una chimera la delocalizzazione dell’azienda.
«Ho contatti in merito, con l’ausilio della Regione Toscana, e posso affermare che è iniziato il percorso che condurrà alla delocalizzazione della ditta Costa fuori dal Comune di Aulla e dalla Lunigiana, ovviamente in piena sintonia con la proprietà dell’impresa. Perché tutto quello che è possibile fare, sarà fatto per risolvere questa annosa questione» scrive il primo cittadino aullese. Nel frattempo, ieri mattina un gruppo di cittadini contrari alla presenza ad Albiano Magra della ditta Costa ha incontrato Valettini ad Aulla, presso il palazzo comunale. Una ventina le persone che sono salite da Albiano Magra ad Aulla, giustamente preoccupate a seguito del terzo incendio in nemmeno 22 mesi all’azienda di lavorazione dei rifiuti. Preoccupazione che si è palesata in qualche decibel di troppo quando l’incontro era appena cominciato nell’ufficio del sindaco. A guidarle Walter Moretti, il loro leader storico, già candidato alla carica di sindaco di Aulla per la lista civica ”I no Costa per Aulla che cambia”. Al termine dell’incontro il primo cittadino aullese ha definito il suo esito molto positivo: «A parte qualche momento di nervosismo iniziale, dettato da una sacrosanta esasperazione, alla fine il reciproco rispetto ha prevalso – dice Valettini – e l’incontro è andato molto bene. Ho fornito ai cittadini il contatto con l’avvocato del Comune di Aulla, il quale si occupa dell’impugnativa del pronunciamento del Tar con cui questo ha sospeso l’efficacia dell’ordinanza del dirigente comunale preposto, che bloccava l’attività della ditta Costa, affinché il nostro legale possa integrare la procedura di impugnativa con la descrizione dei fatti legati all’ultimo incendio. Voglio anche ricordare che questa Amministrazione comunale si è insediata soltanto da poco più di un mese e già si trova ad affrontare una situazione che definire delicata è un eufemismo. Sabato scorso, giorno dell’incendio, ad esempio, sono stato al lavoro su questo tema dalle ore 14 a tarda ora, ricevendo in serata Arpat, Asl e Vigili del fuoco, unitamente ad amministratori e al dirigente preposto del Comune. Non voglio medaglie per questo, siccome è il mio ruolo che impone questo impegno, ma vorrei soltanto che la gente comprendesse quanto ci stanno a cuore la loro salute e la loro sicurezza. Per rispettare questo imperativo, non ci fermeremo di fronte a niente e a nessuno» conlcude il sindaco di Aulla. E a margine dell’incontro di ieri mattina, Moretti ha detto che «il sindaco ha preso atto delle tensioni, autorizzandoci a prendere contatto con il legale del Comune che si sta occupando dell’impugnativa al Tar». Infine, resta naturalmente in vigore l’ordinanza con cui il sindaco di Aulla vieta alla popolazione di Albiano Magra di utilizzare acqua sorgiva e di raccogliere e consumare ortaggi e frutta.
«Ho contatti in merito, con l’ausilio della Regione Toscana, e posso affermare che è iniziato il percorso che condurrà alla delocalizzazione della ditta Costa fuori dal Comune di Aulla e dalla Lunigiana, ovviamente in piena sintonia con la proprietà dell’impresa. Perché tutto quello che è possibile fare, sarà fatto per risolvere questa annosa questione» scrive il primo cittadino aullese. Nel frattempo, ieri mattina un gruppo di cittadini contrari alla presenza ad Albiano Magra della ditta Costa ha incontrato Valettini ad Aulla, presso il palazzo comunale. Una ventina le persone che sono salite da Albiano Magra ad Aulla, giustamente preoccupate a seguito del terzo incendio in nemmeno 22 mesi all’azienda di lavorazione dei rifiuti. Preoccupazione che si è palesata in qualche decibel di troppo quando l’incontro era appena cominciato nell’ufficio del sindaco. A guidarle Walter Moretti, il loro leader storico, già candidato alla carica di sindaco di Aulla per la lista civica ”I no Costa per Aulla che cambia”. Al termine dell’incontro il primo cittadino aullese ha definito il suo esito molto positivo: «A parte qualche momento di nervosismo iniziale, dettato da una sacrosanta esasperazione, alla fine il reciproco rispetto ha prevalso – dice Valettini – e l’incontro è andato molto bene. Ho fornito ai cittadini il contatto con l’avvocato del Comune di Aulla, il quale si occupa dell’impugnativa del pronunciamento del Tar con cui questo ha sospeso l’efficacia dell’ordinanza del dirigente comunale preposto, che bloccava l’attività della ditta Costa, affinché il nostro legale possa integrare la procedura di impugnativa con la descrizione dei fatti legati all’ultimo incendio. Voglio anche ricordare che questa Amministrazione comunale si è insediata soltanto da poco più di un mese e già si trova ad affrontare una situazione che definire delicata è un eufemismo. Sabato scorso, giorno dell’incendio, ad esempio, sono stato al lavoro su questo tema dalle ore 14 a tarda ora, ricevendo in serata Arpat, Asl e Vigili del fuoco, unitamente ad amministratori e al dirigente preposto del Comune. Non voglio medaglie per questo, siccome è il mio ruolo che impone questo impegno, ma vorrei soltanto che la gente comprendesse quanto ci stanno a cuore la loro salute e la loro sicurezza. Per rispettare questo imperativo, non ci fermeremo di fronte a niente e a nessuno» conlcude il sindaco di Aulla. E a margine dell’incontro di ieri mattina, Moretti ha detto che «il sindaco ha preso atto delle tensioni, autorizzandoci a prendere contatto con il legale del Comune che si sta occupando dell’impugnativa al Tar». Infine, resta naturalmente in vigore l’ordinanza con cui il sindaco di Aulla vieta alla popolazione di Albiano Magra di utilizzare acqua sorgiva e di raccogliere e consumare ortaggi e frutta.
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