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Massa Carrara
Torna a Massa e Montignoso la grande arte contemporanea
Presentata la Biennale, al via da sabato in tre diverse location Il sindaco Lorenzetti: «Una grande opportunità per il nostro territorio»
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MASSA. L'arte per comprendere il nostro tempo, riconoscerlo e viverlo in tutte le sue sfumature. La Biennale d'arte contemporanea di Massa e Montignoso, organizzata dall'accademia della Torre, giunge alla sua seconda edizione, ed ha in programma quaranta giorni ricchi di appuntamenti all'insegna di grandi nomi di fama internazionale e artisti apuo-versiliesi. Al via dal 5 agosto al 15 settembre, patrocinata dai comuni di Massa e Montignoso e dalla provincia di Massa-Carrara, «è un'iniziativa che ha attirato migliaia di appassionati nella passata edizione – ha commentato il sindaco di Massa Alessandro Volpi – dimostrando come attraverso l'arte si possa giungere ad una coscienza collettiva dei tempi nuovi che stiamo vivendo». Palazzo Ducale, villa Cuturi e lo spazio espositivo comunale di Cinquale, saranno le location dove si terranno le mostre personali: a palazzo Ducale dal 10 agosto al 15 settembre esporranno Luciano Preti, Italo Duranti e Domenico Conforte; a Villa Cuturi dal 5 al 23 agosto esporrà Edmondo Nardini; e lo spazio espositivo comunale al Cinquale, quest’anno sarà interamente dedicato all'artista Pietro Del Corto. Per questa edizione sono stati selezionati 23 artisti fra pittori, scultori e fotografi, per «un'esperienza consolidata – ha commentato Gianni Lorenzetti – che è una grande opportunità per il nostro territorio. Arte necessaria per la vita di tutti i giorni, e che in questi giorni mi ha aiutato molto ad affrontare il terribile lutto che ha investito il comune di Montignoso». Artisti locali e nomi di fama internazionale per la mostra collettiva allestita al castello Malaspina, che verrà inaugurata domenica 6 agosto alle 21. Dai colori sgargianti delle città metropolitane dell'artista londinese Chico Molo, alle magiche opere surrealiste di Armand Xhomo, che ha recentemente esposto al Louvre di Parigi; ma nelle stanze del Malaspina ci sarà spazio per le opere di Alessandro Trani, Mafalda Pegollo, Giovanni Masuno, Libuse Babakova, Emanuela De Franceschi, Gino Dalle Luche, Stefano Abelli, Enrico Cesaro, Oksana Kuplovska, Lorenzo Marchetti, Gemma Spada, Valentina Cipolla, Lara Borghetti, Monica Della Bona, Mattia Caiuzzi, Pierluigi Concheri, Marianna Tesconi, Franco Cappelli, Rosy Maccaronio, Natalina Bonini e Franca Reivela, l'artista biellese scomparsa nel 2013. «Una biennale che mancava in Toscana– racconta Giammarco Puntelli, direttore artistico– un progetto splendido che ha poco di locale e molto di internazionale, che senza la coordinatrice Laura Sacchetti non sarebbe stato lo stesso. Sarà una mostra dedicata ai piccoli angoli nascosti da scoprire, alle passeggiate notturne tra le strade della città. Sarà una mostra dedicata a quel sospiro di sollievo che solo l'arte può liberare, per mettere in circolo un virus artistico che vi contaminerà».
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