Sicurezza
ambiente
I Volontari del Magra attaccano il Parco
di Fabrizio Palagi
BOCCA DI MAGRA. Duro attacco di Luca Ghirlanda al Parco Montemarcello Magra. «Il Parco dovrebbe far rispettare il regolamento principalmente per la salvaguardia delle persone» tuona il presidente...
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BOCCA DI MAGRA. Duro attacco di Luca Ghirlanda al Parco Montemarcello Magra. «Il Parco dovrebbe far rispettare il regolamento principalmente per la salvaguardia delle persone» tuona il presidente dell'associazione "I volontari del Magra” a seguito di una verifica effettuata sul territorio e dopo aver raccolto le testimonianze dei cittadini che vivono in abitazioni che si affacciano sull'alveo del fiume. In una lettera aperta si legge: «Abbiamo analizzato attentamente la situazione, perlustrando il territorio, osservando e parlando anche con la gente e purtroppo siamo arrivati alla conclusione che il regolamento del Parco Montemarcello Magra non viene fatto rispettare: mancanza di risorse e di guardie del Parco? Bene, allora che cosa paghiamo a fare questo Ente? Credo - scrive Ghirlanda - che la politica debba prendere una decisione in merito a questo Ente. Andando per il Parco si trovano decine di discariche a cielo aperto e tanta incuria. Andando lungo il fiume, a nord del ponte della Colombiera, vengono sversati liquami in alveo; le moto d'acqua giocano a fare le gare per il fiume, indisturbate, in quanto fuori dalla giurisdizione della Capitaneria di porto e non controllate da chiunque e nel frattempo i cittadini pagano le tasse. Credo che sia giunto il momento di fare chiarezza e di far applicare il regolamento o nell'impossibilità di farlo per mancanza di fondi, prendere atto della situazione e valutare se davvero il territorio del Parco, come sosteniamo da tempo, non dovrebbe piuttosto tornare sotto il controllo dei singoli Comuni opportunamente sostenuti dalla Regione. Non abbiamo nulla contro le singole persone che vi lavorano, ma forse è giunta l'ora di capire che se un regolamento esiste e non può essere rispettato, siamo a parlare di utopia. Negli anni scorsi, mentre gli alluvionati di Ameglia e della foce spendevano propri soldi per ricostruire le case distrutte dalle alluvioni, il Parco proclamava milioni di finanziamenti dalla Comunità Europea per la salvaguardia del Rospo Ululone e dell' apprendimento con opere anche importanti nell'alveo. Ora ci chiediamo se tutto questo ha senso?».
Luca Ghirlanda aggiunge: «Nello specifico, leggiamo all’art. 8.1 del regolamento fluviale che la navigazione sopra il ponte della Colombiera è vietata tassativamente alle evoluzioni degli acqua scooter ma, soprattutto alla sera, sono diventate, ahimè, di prassi le gare delle moto d’acqua con un notevole disagio per i cittadini e con alta pericolosità per chi usa il fiume nel rispetto delle norme vigenti. La cosa che ci sconvolge di piu è la totale assenza di vigilanza. All’art. 9.1 del regolamento è chiaramente scritto «all’accertamento e contestazione delle violazioni provvede l’Ente Parco Montemarcello Magra per mezzo del proprio personale di vigilanza»… invece, della vigilanza, neppure l’ombra. A che serve un Ente che dovrebbe servire a tutelare il territorio e l’Ambiente se non fa rispettare il proprio regolamento e non ha i “soldati” per farlo rispettare? Crediamo che sia la stessa cosa all’Italiana…ovvero un Ente che sulla carta dovrebbe avere un ruolo cruciale nella salvaguardia del Parco e del Fiume, ma che nella relatà costa ai cittadini che pagano le tasse (e tante) allo Stato ma non hanno la tutela dovuta».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Luca Ghirlanda aggiunge: «Nello specifico, leggiamo all’art. 8.1 del regolamento fluviale che la navigazione sopra il ponte della Colombiera è vietata tassativamente alle evoluzioni degli acqua scooter ma, soprattutto alla sera, sono diventate, ahimè, di prassi le gare delle moto d’acqua con un notevole disagio per i cittadini e con alta pericolosità per chi usa il fiume nel rispetto delle norme vigenti. La cosa che ci sconvolge di piu è la totale assenza di vigilanza. All’art. 9.1 del regolamento è chiaramente scritto «all’accertamento e contestazione delle violazioni provvede l’Ente Parco Montemarcello Magra per mezzo del proprio personale di vigilanza»… invece, della vigilanza, neppure l’ombra. A che serve un Ente che dovrebbe servire a tutelare il territorio e l’Ambiente se non fa rispettare il proprio regolamento e non ha i “soldati” per farlo rispettare? Crediamo che sia la stessa cosa all’Italiana…ovvero un Ente che sulla carta dovrebbe avere un ruolo cruciale nella salvaguardia del Parco e del Fiume, ma che nella relatà costa ai cittadini che pagano le tasse (e tante) allo Stato ma non hanno la tutela dovuta».
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