blitz della finanza in accademia
Esposto di Musetti contro Massari partita l’indagine
CARRARA. Un’indagine della Corte dei Conti: questo ci sarebbe alla base del blitz delle Fiamme Gialle all’Accademia di Belle Arti. La Corte dei Conti avrebbe richiesto materiale e documenti, dando...
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CARRARA. Un’indagine della Corte dei Conti: questo ci sarebbe alla base del blitz delle Fiamme Gialle all’Accademia di Belle Arti.
La Corte dei Conti avrebbe richiesto materiale e documenti, dando disposizione all’intervento della Guardia di Finanza, sulla base dell’esposto presentato nel febbraio scorso dal consigliere de La Destra Gianni Musetti nei confronti e circa l’incompatibilità del ruolo di Luciano Massari come direttore dell’istituto di Belle Arti.
Un esposto contro il direttore dell’Accademia, al ministero dell’Università e alla Corte dei conti era stato presentato da Musetti per capire se esisteva l’incompatibilità o meno della carica di direttore di Luciano Massari.
In sostanza Musetti metteva in evidenza l’ incarico di consigliere di amministratore agli Studi d’arte Cave Michelangelo (dal 2001) dello stesso Massari. Per il consigliere della Destra un incarico incompatibile con quello di direttore dell’Accademia cittadina.
La sua posizione - sempre secopndo l’esposto presentato da Gianni Musetti «risultetrebbe incompatibile non solo con il ruolo di direttore dell’Accademia, ma anche con quello di semplice insegnante e quindi egli ha indebitamente percepito lo stipendio dal giorno in cui è stato assunto come insegnante di ruolo o, se l’assunzione è precedente, dal 26 gennaio 2001, giorno in cui egli è diventato consigliere di amministrazione degli «Studi d’arte» procurando così allo stato un indebito danno erariale, motivo per cui ho inviato l’esposto anche alla Corte dei conti».
Insomma i considerato il suo ruolo e il suo impiego (Musetti aveva allegato la visura camerale degli Studi d’arte Michelangelo dal gennaio 2001 data di assunzione dello stesso Massari) Gianni Musetti aveva quindi chiesto le e dimissioni di Luciano Massari da direttore dell’Accademia di belle arti.
Adesso la Corte dei Conti ha dato seguito all’esposto con un primo atto, a questo punto dovuto: ossia avrebbe richiesto materiale e documenti dalla segreteria dell’Accademia dopo aver passato una intera giornata all’interno dell’istituto di Belle Arti.
Da fonti ufficiali non trapela ancora nulla, e naturalmente si tratta di una vicenda con i contorni ancora tutti da definire. Nessun commento, al momento, dai diretti interessati, dall’autore dell’esposto, Gianni Musetti e dal direttore dell’Accademia di Belle Arti Luciano Massari.
(a.v.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
La Corte dei Conti avrebbe richiesto materiale e documenti, dando disposizione all’intervento della Guardia di Finanza, sulla base dell’esposto presentato nel febbraio scorso dal consigliere de La Destra Gianni Musetti nei confronti e circa l’incompatibilità del ruolo di Luciano Massari come direttore dell’istituto di Belle Arti.
Un esposto contro il direttore dell’Accademia, al ministero dell’Università e alla Corte dei conti era stato presentato da Musetti per capire se esisteva l’incompatibilità o meno della carica di direttore di Luciano Massari.
In sostanza Musetti metteva in evidenza l’ incarico di consigliere di amministratore agli Studi d’arte Cave Michelangelo (dal 2001) dello stesso Massari. Per il consigliere della Destra un incarico incompatibile con quello di direttore dell’Accademia cittadina.
La sua posizione - sempre secopndo l’esposto presentato da Gianni Musetti «risultetrebbe incompatibile non solo con il ruolo di direttore dell’Accademia, ma anche con quello di semplice insegnante e quindi egli ha indebitamente percepito lo stipendio dal giorno in cui è stato assunto come insegnante di ruolo o, se l’assunzione è precedente, dal 26 gennaio 2001, giorno in cui egli è diventato consigliere di amministrazione degli «Studi d’arte» procurando così allo stato un indebito danno erariale, motivo per cui ho inviato l’esposto anche alla Corte dei conti».
Insomma i considerato il suo ruolo e il suo impiego (Musetti aveva allegato la visura camerale degli Studi d’arte Michelangelo dal gennaio 2001 data di assunzione dello stesso Massari) Gianni Musetti aveva quindi chiesto le e dimissioni di Luciano Massari da direttore dell’Accademia di belle arti.
Adesso la Corte dei Conti ha dato seguito all’esposto con un primo atto, a questo punto dovuto: ossia avrebbe richiesto materiale e documenti dalla segreteria dell’Accademia dopo aver passato una intera giornata all’interno dell’istituto di Belle Arti.
Da fonti ufficiali non trapela ancora nulla, e naturalmente si tratta di una vicenda con i contorni ancora tutti da definire. Nessun commento, al momento, dai diretti interessati, dall’autore dell’esposto, Gianni Musetti e dal direttore dell’Accademia di Belle Arti Luciano Massari.
(a.v.)
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