Il Tirreno

Massa

Allarme di Italia Nostra: un nuovo parcheggio nell’uliveto del Pascoli

di Manuela D’Angelo
Allarme di Italia Nostra: un nuovo parcheggio nell’uliveto del Pascoli

L’appello dell’associazione per salvare il giardino dimora del poeta L’osservazione al Regolamento è stata però rigettata dal Comune

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MASSA. Allarme di Italia Nostra: attenzione, il Regolamento Urbanistico rischia di deturpare il giardino ed ex dimora di Giovanni Pascoli, permettendo nelle sue vicinanze la costruzione di un parcheggio.

Italia Nostra ha presentato, come molte altre associazioni e cittadini, un’osservazione al R.u, che si occupa di tanti aspetti, da villa Massoni, villa Rinchiostra, Borgo del Ponte, fino al famoso uliveto che fu amato da Giovanni Pascoli nell’Ottocento.

L’osservazione è stata rigettata dagli uffici. «Appare del tutto irragionevole e di nessuna utilità per il bene pubblico- scrive Italia Nostra nella sua osservazione- permettere l'edificazione dell'Aru a monte del Tribunale, con la distruzione dell'unico splendido uliveto presente nel centro città. E’ inconcepibile che il giardino dove ha dimorato Giovanni Pascoli e ricordato nella poesia "Il lauro”, non solo non sia stato sottoposto a tutela, così come l'altro giardino a Borgo del Ponte ricordato nella poesia "Mezzogiorno”, ma addirittura se ne preveda lo smembramento, lasciandone una parte ad uso pubblico. Sarebbe più logico- continua- utilizzare a parco l'uliveto, concedendo al privato una più contenuta edificazione».

Il giardino ex dimora del Pascoli, però, secondo il Comune non verrà “intaccato”, almeno non tanto: «L’osservazione non è condivisibile- scrivono gli uffici- in quanto una parte del giardino dove soggiornò Giovanni Pascoli viene mantenuta e resa pubblica, mentre su via Croce il parcheggio pubblico previsto risulta necessario a ridurre il deficit di parcheggi che caratterizza la zona, oltre a riqualificare il fronte strada su via Croce».

Quella che viene chiamata Villa Pascoli è un edificio privato e non visitabile, contornato da un grande giardino, ancora ricco di una rigogliosa vegetazione mista mediterranea, profumata dalle piante di agrumi caratteristiche del territorio. Dimora di Giovanni Pascoli dal 1884 al 1887, anni in cui il poeta dimorò nella città di Massa, mentre insegnava al liceo classico Pellegrino Rossi, fu il luogo dove compose alcune delle sue poesie.

«Questo R.u. non è idoneo a realizzare la città del futuro- commenta Italia Nostra-, quella città a misura d'uomo a cui la cittadinanza, le associazioni e i comitati aspirano».

Nell’osservazione si legge anche la proposta per villa Rinchiostra, in cui l’associazione vede un altro pericolo: la distruzione di ciò che rimane delle antiche mura: «Le previsioni urbanistiche adottate- scrive Italia Nostra- sanciscono un'imponente modifica che investe il parco della villa con edificazioni residenziali, parcheggi, nuova viabilità e la demolizione di un tratto delle stesse mura di cinta che risalgono al XVI secolo».

Ma il Comune risponde: «Si prevede una migliore accessibilità della villa dotandola delle infrastrutture necessarie e, per quanto riguarda il rilievo sulla demolizione di un tratto delle mura di cinta, si ricorda che il muro stesso è stato in realtà demolito in anni recenti, per realizzare un condominio di villette a schiera. E il contesto in cui è inserita la Villa della Rinchiostra è stato completamente compromesso».

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