Sicurezza
«Zubbani? Il sindaco degli industriali...»
di Alessandra Vivoli
De Pasquale: assurdo che ritenga privati i beni estimati
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CARRARA. «Come opposizione abbiamo avuto solo le pillole di quanto stava accadendo a Palazzo. Rispetto alla situazione attuale, quella che abbiamo trovato qui in Comune da un mese a questa parte è tutto molto più complicato e si sono aperti diversi fronti di emergenza».
Comincia così la chiacchierata con il sindaco Francesco De Pasquale alla vigilia della sua settimana di ferie (l’unica in tutta l’estate) che ancora prima di cominciare sembra già destinata a ridursi: «Ho molti appuntamenti già segnati quindi dovrò rivedere la partenza».
Sindaco a un mese dal passaggio di consegne Angelo Zubbani le ha fatto l’in bocca al lupo?
«No, nessun in bocca al lupo e, in verità ci ho tenuto a mantenere le distanze. Ci siamo visti solo una volta, per il passaggio di consegne e c’è stata freddezza: io vengo dal comitato Sos Carrara e so cosa vuol dire essere dall’altra parte quando un sindaco, come Zubbani ha il coltello dalla parte del manico e lo usa a favore degli industriali del marmo».
Una presa di posizione netta la sua.
«Diciamo che, in generale, sulla gestione del marmo io sono da una parte e Angelo Zubbani da un’altra così distante che non potremo mai essere vicini. Lui è stato il sindaco che ha messo nero su bianco, con la sua firma in calce, il protocollo che sancisce la natura privata dei beni estimati».
«Noi ci stiamo muovendo per fare l’opposto, sulla base di quanto stabilito dalla Corte Costituzionale. E siamo pronti a fare tutti i passi necessari fino alla Cassazione. Non posso stringere la mano a un sindaco che ha giurato sulla Costituzione e poi ha preso posizioni che hanno favorito solo gli industriali del marmo».
Fra le emergenze trovate in Comune rientra la situazione del teatro Animosi. Come stanno le cose?
«Proprio in questo caso i cinque, sei sopralluoghi come consigliere in commissione lavori pubblici non sono stati utili a comprendere lo stato reale delle cose. Per gli Animosi ci sono almeno quattro problemi che, sicuramente, ritarderanno la stagione teatrale, tanto che potrebbe svolgersi di nuovo alla sala Garibaldi».
«Ci sono situazioni non a norma riguardo le porte sottodimensionate, la scala antincendio i certificati delle sedute dei palchi: tutte problematiche che potranno essere risolte, speriamo, non prima della fine dell’anno».
È per quel che riguarda la vicenda del Supercinema?
«In questo caso si tratta di privati ma una cosa come amministrazione possiamo fare e la faremo quanto prima: un’ordinanza per la messa in sicurezza e lo smaltimento dell’amianto».
C’è qualche progetto che avete trovato invece a buon punto?
«Certo penso ad esempio al recupero della cava romana, è un progetto fatto bene anche se resta da risolvere il problema della strada di accesso. È una situazione che devo ancora affrontare ma in questo caso la Sovrintendenza dovrebbe rivedere le prescrizioni perché per fare una strada di accesso bianca, come quelle di cava significa metterci della marmettola e questo non renderebbe molto agevole il passaggio ad esempio dei pullman turistici».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Comincia così la chiacchierata con il sindaco Francesco De Pasquale alla vigilia della sua settimana di ferie (l’unica in tutta l’estate) che ancora prima di cominciare sembra già destinata a ridursi: «Ho molti appuntamenti già segnati quindi dovrò rivedere la partenza».
Sindaco a un mese dal passaggio di consegne Angelo Zubbani le ha fatto l’in bocca al lupo?
«No, nessun in bocca al lupo e, in verità ci ho tenuto a mantenere le distanze. Ci siamo visti solo una volta, per il passaggio di consegne e c’è stata freddezza: io vengo dal comitato Sos Carrara e so cosa vuol dire essere dall’altra parte quando un sindaco, come Zubbani ha il coltello dalla parte del manico e lo usa a favore degli industriali del marmo».
Una presa di posizione netta la sua.
«Diciamo che, in generale, sulla gestione del marmo io sono da una parte e Angelo Zubbani da un’altra così distante che non potremo mai essere vicini. Lui è stato il sindaco che ha messo nero su bianco, con la sua firma in calce, il protocollo che sancisce la natura privata dei beni estimati».
«Noi ci stiamo muovendo per fare l’opposto, sulla base di quanto stabilito dalla Corte Costituzionale. E siamo pronti a fare tutti i passi necessari fino alla Cassazione. Non posso stringere la mano a un sindaco che ha giurato sulla Costituzione e poi ha preso posizioni che hanno favorito solo gli industriali del marmo».
Fra le emergenze trovate in Comune rientra la situazione del teatro Animosi. Come stanno le cose?
«Proprio in questo caso i cinque, sei sopralluoghi come consigliere in commissione lavori pubblici non sono stati utili a comprendere lo stato reale delle cose. Per gli Animosi ci sono almeno quattro problemi che, sicuramente, ritarderanno la stagione teatrale, tanto che potrebbe svolgersi di nuovo alla sala Garibaldi».
«Ci sono situazioni non a norma riguardo le porte sottodimensionate, la scala antincendio i certificati delle sedute dei palchi: tutte problematiche che potranno essere risolte, speriamo, non prima della fine dell’anno».
È per quel che riguarda la vicenda del Supercinema?
«In questo caso si tratta di privati ma una cosa come amministrazione possiamo fare e la faremo quanto prima: un’ordinanza per la messa in sicurezza e lo smaltimento dell’amianto».
C’è qualche progetto che avete trovato invece a buon punto?
«Certo penso ad esempio al recupero della cava romana, è un progetto fatto bene anche se resta da risolvere il problema della strada di accesso. È una situazione che devo ancora affrontare ma in questo caso la Sovrintendenza dovrebbe rivedere le prescrizioni perché per fare una strada di accesso bianca, come quelle di cava significa metterci della marmettola e questo non renderebbe molto agevole il passaggio ad esempio dei pullman turistici».
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