Il Tirreno

Sequestrato il video della commedia

Sequestrato il video della commedia

Il caso dell’attrice morta: si sente un tonfo e rumore di ferraglia. Stasera fiori e candele davanti al palco

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MONTIGNOSO. I carabinieri hanno richiesto la registrazione della commedia, “Amore a la piazza”, durante la quale è morta Lorena Baldi, 56 anni, prima donna del gruppo folkloristico di Montignoso.

La compagnia teatrale si era infatti attrezzata con un video– operatore per riprendere lo spettacolo, in piazza Sesto Paolini, sabato sera, finito poi in tragedia al 22 esimo minuto.

Pare che nella registrazione si senta il rumore di ferro, o metallo, probabilmente il supporto su cui era salita la Baldi e da cui poi è caduta. Un rumore dovuto probabilmente alla stessa caduta.

Dalle immagini, invece, non può scoprirsi altro, visto che l’incidente è avvenuto sul retro del palcoscenico. I componenti della compagnia teatrale saranno di sicuro sentiti dagli inquirenti, anche se pare non ci siano testimoni diretti dell’accaduto, perché la maggior parte degli attori si trovava in scena.

Il corpo di Lori, come la chiamano gli amici più cari, si trova ancora all’obitorio di Pisa, in attesa dell’autopsia, disposta dalla Procura di Massa Carrara, che sulla morte dell’attrice ha aperto un’inchiesta. Motivi burocratici stanno rallentando l’iter dell’autopsia e questo significa che i funerali non potranno svolgersi prima di giovedì o venerdì mattina.

«Questo è ancora più straziante– dice il sindaco di Montignoso, Gianni Lorenzetti– stiamo tutti aspettando di poter dare a Lorena una degna sepoltura»

Per tutta la giornata di lunedì, a poche ore dalla morte dell’attrice dialettale, il gruppo folkloristico di Montignoso è stato accanto al marito di Lorena Federico Pucciarelli; insieme a lui il gruppo ha pensato ad un modo per celebrare la donna prima dei funerali e per questo si recheranno sul luogo dell’incidente, stasera alle 21.

Rispettando l’area del sequestro della magistratura, che tocca il palcoscenico e alcuni metri sul retro della struttura, posizioneranno fiori e candele.

«Le luci, dall’alto– spiega il gruppo– dovranno formare il suo nome. Lori, come la chiamavamo noi da sempre. Un tributo, un omaggio, una rappresentazione. Quello che sappiamo fare meglio, quello per cui ci consideravamo una grande e unita famiglia»

«Siamo ancora tutti scossi e non sappiamo come andremo avanti. Cercheremo di reagire a questa tragedia e di non dimenticarla»

Manuela D’Angelo

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