La manifestazione
SEGNALAZIONE in attesa del nuovo regolamento sugli animali
«Per colpa dei cani non dormiamo più»
MASSA. Da undici anni vive una situazione di stress e disagio a causa dei rumorosi animali domestici del vicino di casa, una condizione che ha provato più volte a denunciare alle autorità giudiziarie,...
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MASSA. Da undici anni vive una situazione di stress e disagio a causa dei rumorosi animali domestici del vicino di casa, una condizione che ha provato più volte a denunciare alle autorità giudiziarie, senza ottenere dei miglioramenti, e che lo ha spinto a chiedere aiuto alla commissione Ambiente, che in questi giorni sta discutendo i contributi inviati dai cittadini al regolamento per la tutela degli animali.
Il 22 luglio, infatti, sono scaduti i termini per la consegna dei contributi, che ora verranno esaminati dalla commissione per apportare delle modifiche, dove necessario, al regolamento, nato con lo scopo di tutelare il benessere dell'animale e, allo stesso tempo, favorirne la corretta convivenza con l'uomo, nel rispetto della salute pubblica e dell'ambiente.
L'uomo, residente a Marina di Massa, da più di un decennio è costretto a fare i conti con i rumori molesti dei cani del vicino di casa: «Un numero indefinito di animali – spiega nella lettera indirizzata alla commissione Ambiente – che abbaiano ad ogni ora del giorno e della notte, che vivono in condizioni igieniche al limite della decenza e che rendono impossibile, a me e alla mia famiglia, dormire almeno una notte in maniera salutare».
Nella lettera dell'uomo la frustrazione di anni di litigi con i vicini di casa e di indifferenza delle istituzioni, «che si rimpallano continuamente la responsabilità. Ho ricevuto delle minacce ogni volta che ho provato a discutere con il mio vicino di casa – continua-. Ben venga un regolamento che preveda obblighi di registrazione e limiti massimi ai numeri di cani posseduti, che preveda l'ipotesi di possibili inconvenienti igienici e turbative e molestie alle persone».
Una situazione che in commissione ambiente, nonostante non rientrasse nelle osservazioni per il regolamento, è stata discussa «al fine di controllare la compatibilità della situazione, e far mettere in moto i dovuti controlli Asl e dei vigili urbani».
Tra i contributi ricevuti dalla commissioni sono circa una ventina le critiche dei cittadini all'utilizzo del collare a strozzo»
Camilla Palagi
Il 22 luglio, infatti, sono scaduti i termini per la consegna dei contributi, che ora verranno esaminati dalla commissione per apportare delle modifiche, dove necessario, al regolamento, nato con lo scopo di tutelare il benessere dell'animale e, allo stesso tempo, favorirne la corretta convivenza con l'uomo, nel rispetto della salute pubblica e dell'ambiente.
L'uomo, residente a Marina di Massa, da più di un decennio è costretto a fare i conti con i rumori molesti dei cani del vicino di casa: «Un numero indefinito di animali – spiega nella lettera indirizzata alla commissione Ambiente – che abbaiano ad ogni ora del giorno e della notte, che vivono in condizioni igieniche al limite della decenza e che rendono impossibile, a me e alla mia famiglia, dormire almeno una notte in maniera salutare».
Nella lettera dell'uomo la frustrazione di anni di litigi con i vicini di casa e di indifferenza delle istituzioni, «che si rimpallano continuamente la responsabilità. Ho ricevuto delle minacce ogni volta che ho provato a discutere con il mio vicino di casa – continua-. Ben venga un regolamento che preveda obblighi di registrazione e limiti massimi ai numeri di cani posseduti, che preveda l'ipotesi di possibili inconvenienti igienici e turbative e molestie alle persone».
Una situazione che in commissione ambiente, nonostante non rientrasse nelle osservazioni per il regolamento, è stata discussa «al fine di controllare la compatibilità della situazione, e far mettere in moto i dovuti controlli Asl e dei vigili urbani».
Tra i contributi ricevuti dalla commissioni sono circa una ventina le critiche dei cittadini all'utilizzo del collare a strozzo»
Camilla Palagi
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