Sicurezza
La Finanza all’Accademia di Belle Arti
Blitz delle Fiamme Gialle che su disposizione dell’Autorità giudiziaria hanno requisito alcuni documenti
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CARRARA. Blitz della Guardia di Finanza all’Accademia di Belle Arti di Carrara.
La macchina delle Fiamme Gialle è rimasta lunedì scorso per un giorno intero parcheggiata davanti a Palazzo del principe sede dell’istituto cittadino conosciuto in tutta Italia. Ufficialmente i finanzieri hanno acquisito documenti (in realtà si è tratto di veri e propri faldoni) su disposizione dell’Autorità giudiziaria. Questo significa, quindi, che c’è una indagine in corso e che riguarda l’Accademia di Belle Arti.
Difficile saperne di più anche perché si tratta di una prima e delicatissima fase in cui le bocche sono rigorosamente cucite.
Ufficialmente, quindi, c’è– per il momento – soltanto il lungo blitz delle Fiamme Gialle all’Istituto di Belle Arti e l’acquisizione, dalla segreteria di tutta una serie di documenti. A livello di rumors, invece, si parla di una indagine che riguarderebbe alcuni presunti casi di assenteismo e di uso improprio dei permessi 104.
Tutto, naturalmente, è a livello di ipotesi e, sempre rimanendo in questo campo, si parla anche di un’azione investigativa relativa alla presentazione di un esposto circa la presunta incompatibilità di ruolo di una delle nuove nomine avvenute all’Accademia di Belle Arti.
Insomma varie ipotesi, anche quella di controlli di routine che però non giustificherebbero la disposizione avvenuta da parte dell’Autorità giudiziaria, ed un dato di fatto: quello della visita, confermata, della Guardia di Finanza a Palazzo del principe.
Per gli sviluppi bisognerà quindi attendere il proseguo di una indagine che, con l’intervento delle Fiamme Gialle, ha acceso i riflettori sul prestigioso istituto d’arte cittadino.
(a. v.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
La macchina delle Fiamme Gialle è rimasta lunedì scorso per un giorno intero parcheggiata davanti a Palazzo del principe sede dell’istituto cittadino conosciuto in tutta Italia. Ufficialmente i finanzieri hanno acquisito documenti (in realtà si è tratto di veri e propri faldoni) su disposizione dell’Autorità giudiziaria. Questo significa, quindi, che c’è una indagine in corso e che riguarda l’Accademia di Belle Arti.
Difficile saperne di più anche perché si tratta di una prima e delicatissima fase in cui le bocche sono rigorosamente cucite.
Ufficialmente, quindi, c’è– per il momento – soltanto il lungo blitz delle Fiamme Gialle all’Istituto di Belle Arti e l’acquisizione, dalla segreteria di tutta una serie di documenti. A livello di rumors, invece, si parla di una indagine che riguarderebbe alcuni presunti casi di assenteismo e di uso improprio dei permessi 104.
Tutto, naturalmente, è a livello di ipotesi e, sempre rimanendo in questo campo, si parla anche di un’azione investigativa relativa alla presentazione di un esposto circa la presunta incompatibilità di ruolo di una delle nuove nomine avvenute all’Accademia di Belle Arti.
Insomma varie ipotesi, anche quella di controlli di routine che però non giustificherebbero la disposizione avvenuta da parte dell’Autorità giudiziaria, ed un dato di fatto: quello della visita, confermata, della Guardia di Finanza a Palazzo del principe.
Per gli sviluppi bisognerà quindi attendere il proseguo di una indagine che, con l’intervento delle Fiamme Gialle, ha acceso i riflettori sul prestigioso istituto d’arte cittadino.
(a. v.)
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